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Lettura criticaCosa è successo. La stagione dell'incontro con i sindacati è arrivata, e questa volta il Gruppo Stellantis ha deciso di fare una pausa nel suo cammino verso la crescita. L'incontro si è svolto con il gruppo Uilm (Unione Italiana dei Lavoratori) e ha visto la presentazione di un nuovo motore ibrido per veicoli commerciali leggeri. Il piano industriale per il rilancio dello stabilimento di Cassino è previsto per dicembre, ma le difficoltà persistono anche nelle zone più prossime come Termoli e Termoli, dove si registra un ritardo del cambio elettrificato eDCT.
Un passo avanti nella riformulazione industriale italiana[P1] Al via la sperimentazione su un nuovo motore ibrido per i veicoli commerciali leggeri di Atessa, una riduzione della cassa integrazione di circa il 30% sul 2025 - anno comunque nero per la produzione in Italia - e un migliaio di nuove assunzioni stimate dall'azienda. [P2] Mentre il secondo modello a Mirafiori, ribadisce l'azienda, è condizionato da una serie di abilitatori sul fronte dei costi energetici e delle condizioni di competitività. Bene a sperimentazione di un motore ibrido diesel per il nuovo Ducato, sottolinea la Uilm, ma il piano Italia di Stellantis «deve essere ancora completato» dice Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive, al termine dell'incontro di aggiornamento che si è svolto con il Gruppo. [P3] Più preoccupante il commento della Fiom che non rileva novità positiva per gli stabilimenti italiani di Stellantis e sottolinea che sul secondo modello a Mirafiori «non c’è nessuna certezza». Per Cassino, ha ricordato, Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità, «le novità, se ci saranno, ci saranno nel mese di dicembre, non prima».
Difficoltà anche a Termoli, dove si registra «un ritardo» del cambio elettrificato eDCT: la produzione, che «doveva in qualche maniera alleviare il problema di non avere la Gigafactory», slitterà in avanti. Il sindacato della Cgil chiede di assegnare un secondo modello a Mirafiori, «per conseguire i volumi produttivi e le economie di scala necessari alla storica fabbrica torinese», e di presentare un piano dettagliato per Cassino, «basato su vetture Maserati e, ci auguriamo Alfa Romeo». [P4] Per la Fim Cisl, Stefano Boschini responsabile Auto sottolinea: «Abbiamo ribadito la necessità di individuare un progetto industriale che tuteli tutta l'occupazione e la fine degli ammortizzatori sociali. Novità positive sembrano interessare lo stabilimento di Pratola Serra con la sperimentazione del nuovo motore diesel che dovrebbe equipaggiare il nuovo Ducato».
Argomenti: Industria, automotive, mercato dell'auto, lavoro, Piemonte Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari. FINE FONTI
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