La nuova versione del Claude Code è stata aggiornata per prevenire l'uso di Claude per creare clone di titoli esistentiLe clamps sono stati adottati da Anthropic per proteggere gli sviluppatori di giochi AI che cercano di evitare l'infrangibilità dei diritti d'autore. Questa decisione è dovuta alla crescente presenza di AI nel gaming retrospettivo, dove si verifica una grande quantità di decompilazioni, recompilazioni e portaggi di videogame. Inoltre, mentre Anthropic permetterà ai giocatori di usare Claude Code per creare giochi originali, non desidera che questi ultimi utilizzino la tecnologia per creare clone di titoli esistenti.

Addy Osmani, responsabile dell'AI di Claude Code, ha dichiarato che l'aggiunta di due frasi all'interfaccia del Claude Code ha avuto come scopo di impedire l'uso di Claude per infrangere i diritti d'autore. "Hai notato queste modifiche?" chiese Addy. "Non ci credo!" rispose Jay Peters, un reporter della The Verge, che ha seguito l'evoluzione degli strumenti AI in gioco. "Questo è un passo importante verso la sicurezza," disse Addy. "Ma non vogliamo che la gente usi Claude per copiare titoli esistenti."La decisione di Anthropic è stata rafforzata dalla recente azione di un utente sul forum X, che ha postato una immagine di un screenshot di Claude Code con due nuove parole aggiunte all'interno: "Do build original games, games in a genre, and games from the user's own designs and assets. Don't build a recreation of a specific existing game, even if it is named or called original."Anthrropic ha aggiornato il Claude Code su Opus 5.5, ma non ha confermato se le parole aggiuntive sono state scritte da parte dell'azienda o da parte di un utente. "Stiamo cercando di trovare il giusto equilibrio tra proteggere gli sviluppatori e consentire loro di continuare a creare giochi originali," ha spiegato Addy. Il cambiamento delle clamps è stato annunciato pochi giorni dopo che un altro utente sulla stessa piattaforma ha postato un video mostrando tre videogame AI realizzati utilizzando Claude Code.

Questa reazione ha evidenziato la necessità di proteggere gli sviluppatori di giochi AI dallo standard di decompilazione e recompilazione che si sta diffondendo nel gaming retrospettivo. Le clamps sono state adottate da molti altri produttori di giochi AI, come Tom’s Hardware, che ha dichiarato che l'aggiunta di queste parole avrebbe dovuto essere prevista da sempre. "È un passo importante per prevenire l'infrangibilità dei diritti d'autore," ha commentato Tom. "Ma non possiamo permetterci di perdere tempo a controllare ogni singolo gioco creato da AI."Questo articolo mostra come le decisioni di protezione dei diritti d'autore possono influenzare drasticamente la struttura di un'applicazione di AI, ma anche come le aziende di AI stesse cercano di trovare una soluzione per evitare l'infrangibilità dei diritti d'autore in un contesto dove l'AI è diventata una parte essenziale del mercato del gaming retrospettivo.