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Lettura criticaCosa è successo. La riforma pensioni in Manovra 2027 ha introdotto nuove politiche e fondi che mirano a creare una flessibilità nelle uscite pensionali. Questo approccio è stato concordato nei vertici di maggioranza del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi nel 26 e 27 ottobre.
Le modifiche alle leggi di bilancio e alla manovra 2027 sono destinati a migliorare la flessibilità nelle uscite pensionali. Il fondo per la flessibilità in uscita, destinato a finanziare una nuova uscita a 64 anni, è previsto per il 2027. L'ISTRAZIONE DI STAMPA lo stima in qualche centinaio di milioni, mentre le fonti di maggioranza ne indicano un valore di poco meno di 1 miliardo di euro.
Questo fondo sarà utilizzato per regolare le platee selezionate, mantenendo l'equilibrio delle entrate e delle uscite pensionali. Per quanto riguarda le proposte di Forza Italia, il gruppo politico ha dichiarato un obiettivo di 800-850 euro netti al mese per le pensioni minime, a fronte di un trattamento minimo INPS di 611,85 euro nel 2026. Questo aumento si riferisce all'aumento delle pensioni minime chiesto da Forza Italia, che è stata sostenuta dalla Lega.
Inoltre, il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e del MEF del 16 ottobre 2026 ha ridotto i coefficienti di trasformazione a tutte le età, a 64 anni dal 5,088% al 5,009%, riducendo a parità di montante la quota contributiva dell’assegno. Questo ha avuto come conseguenza un taglio della rivalutazione delle pensioni medio-alte. Le opposizioni hanno indicato un obiettivo di 800-850 euro netti al mese per le pensioni minime, a fronte di un trattamento minimo INPS di 611,85 euro nel 2026.
Tuttavia, non esiste ancora un testo definitivo sulla legge di bilancio di Manovra 2027, ma solo una normativa di gennaio che definirà i requisiti e le platee. Il Governo ha valutato anche la possibilità di fare dei tagli nella rivalutazione delle pensioni medio-alte, in modo da creare risorse per finanziare ulteriori fondi flessibili. Per quanto riguarda l'uscita a 64 anni, il confronto politico e l'esame parlamentare stabiliranno se e quali correttivi interverranno prima che scattino.
La nuova manovra 2027 prevede una pensione di vecchiaia richiedente 67 anni e 1 mese di contributi agli uomini e 42 anni e 11 mesi alle donne (Circolare INPS n. 28/2026). Inoltre, il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e del MEF del 16 ottobre 2026 ha stabilito che i requisiti per lasciare il lavoro dal prossimo gennaio sono già fissati dalla legge: il confronto politico e l’esame parlamentare stabiliranno se e quali correttivi interverranno prima che scattino. La riforma pensioni in Manovra 2027 è stata introdotta con l'intento di migliorare la flessibilità nelle uscite pensionali.
Questo approccio è stato concordato nei vertici di maggioranza del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi nel 26 e 27 ottobre, e sarà tradotto in norma dal Consiglio dei ministri a gennaio.
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