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Lettura criticaCosa è successo. La strategia industriale di Brt riveduta dopo l'amministrazione giudiziaria sposta il focus dalla quantità alla qualità dei servizi.
Strategia di trasformazione verso qualità e redditività all'esteroLa direzione di Brt ha modificato radicalmente il piano industriale Galileo avviato nel 2025, spostando il baricentro della crescita dai volumi di spedizione alla redditività dei servizi. Secondo la CEO Stefania Pezzetti, il nuovo contesto economico impone obiettivi più prudenti, con un target di crescita al 2029 che scende dal 20% precedente a una fascia tra il 10 e il 13%. Il 2025 è stato chiuso ancora in perdita, nonostante ricavi leggermente superiori all'anno precedente, mentre il 2026 prevede un giro d'affari vicino ai 2 miliardi.
In un mercato dove il fatturato per pacco tende a scendere, Brt ha deciso di puntare sui segmenti dove ritiene di avere un vantaggio competitivo, specificamente le spedizioni più pesanti e complesse. La trasformazione coinvolge la filiera logistica, con una drastica riduzione delle società fornitrici da oltre 2mila a circa 150, introducendo controlli periodici per evitare nuovi problemi. A differenza dei competitor che sono stati finiti sotto inchiesta per accuse di caporalato, Brt ha introdotto un modello di lavoro più controllato.
A differenza dei competitor che sono stati finiti sotto inchiesta per accuse di caporalato, Brt ha introdotto un modello di lavoro più controllato. In parallelo, sono stati internalizzati 2mila operatori di magazzino, e i mesi in amministrazione controllata sono stati uno stimolo per guardare meglio processi e procedure. La crescita di Brt passerà sempre più dall'estero, con il 10% dei 220 milioni di pacchi movimentati all'anno che finisce oltre confine.
L'integrazione nel network francese Geopost offre una piattaforma per accompagnare le PMI italiane sui mercati europei, con un'indicazione di ricavi di 15,8 miliardi e 2,2 miliardi di consegne nel 2025. La rete italiana conta tra 12.500 e 13mila fermopoint e locker, mentre il servizio Fresh dedicato ai prodotti alimentari a temperatura controllata ha raddoppiato il fatturato in un anno, pur partendo da numeri piccoli. Sullo sfondo resta una questione più ampia, che Pezzetti definisce «la logistica del capriccio», dove la corsa a consegne sempre più rapide ha compresso prezzi e margini.
Bisogna cominciare a ridare dignità al lavoro del corriere espresso, del trasporto e della logistica, con un obiettivo di crescita al 2029 che scende dal 20% prospettato l'anno scorso a un'indicazione tra il 10 e il 13%. La strategia di trasformazione avviata dall'azienda logistica bolognese resta l'architrave del rilancio, ma il nuovo contesto impone obiettivi più prudenti: il target di crescita al 2029 scende dal 20% prospettato l'anno scorso a un'indicazione tra il 10 e il 13%.
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