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Lecture critiqueCe qui s’est passé. Les associations des gestionnaires de voitures de bureau, les responsables qui achètent et gèrent les parkings automobiles des entreprises, se sont alignées avec la réforme fiscale des flottes d'entreprise proposée par l'ANFIA, ANIASA, Motus-E et UNRAE auprès du Ministère de l'Economie et du Conseil du Président en vue de la Loi de Finances 2027. Après AIAGA et Best Mobility, également l'Osservatorio Top Thousand a donné son soutien. Le paquet augmenterait la part déductible des coûts des voitures électriques et hybrides rechargeables et réduirait le remboursement que le salarié reçoit pour la rénovation.
La riforma fiscale delle flottes aziendali è stata approvata e avrà un impatto significativo sulla filiera automobilistica italiana. Le quattro associazioni della filiera chiedono di triplicare la deducibilità dei costi delle auto aziendali elettriche usate in pool, cioè non assegnate a uno specifico dipendente, o dai professionisti, e di alzare quella delle elettriche assegnate in uso promiscuo ai dipendenti. Le plug-in avrebbero aliquote intermedie, graduate sulle emissioni di CO2: Alimentazione e utilizzo Deducibilità oggi e con la proposta elettrica a batteria (BEV) in pool e per le partite IVA dal 20% al 60% elettrica a batteria (BEV) in uso promiscuo ai dipendenti dal 70% al 90% plug-in fino a 90 g/km di CO2 in pool e per le partite IVA dal 20% al 40% plug-in fino a 90 g/km di CO2 in uso promiscuo ai dipendenti dal 70% al 77% plug-in oltre 90 g/km di CO2 in pool e per le partite IVA dal 20% al 30% plug-in oltre 90 g/km di CO2 in uso promiscuo ai dipendenti dal 70% al 73% benzina, diesel, ibride non sono più entrate nel quadro delle flottes aziendali e quindi non saranno deducibili.
La riforma fiscale delle flottes aziendali è stata approvata e avrà un impatto significativo sulla filiera automobilistica italiana. La deducibilità delle auto elettriche (BEV) aumenterà da 20% al 60% in pool e per i professionisti, e da 70% al 90% in uso promiscuo ai dipendenti; le auto elettriche e ibride plug-in salgono al 40% e al 77% fino a 90 g/km di CO2, al 30% e al 73% oltre. Il costo d'acquisto fiscalmente riconosciuto passerebbe da 18.075,99 a 26.000 euro, il canone annuo di noleggio da 3.615,20 a 5.200 euro.
Le associazioni della filiera stimano 515 milioni di euro di minori entrate e circa 400mila auto a zero e basse emissioni immatricolate nel canale aziendale fra il 2027 e il 2029. Una modifica all'art.51 del TUIR escluderebbe dal reddito del dipendente il rimborso della ricarica domestica, con un costo stimato sotto i 2,5 milioni di euro.
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