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Lettura criticaCosa è successo. Il settore dell'immobilieria ha visto recentemente un aumento significativo di interessi e richieste di localizzazione. Questo ha portato alla necessità di implementare un sistema di controllo rigoroso per garantire la regolarità delle transazioni. Per questo motivo, la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari (FIMAA) ha proposto un progetto che prevede la creazione di un registro pubblico dei codici identificativi nazionali (CIN) per affitti brevi.
La Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari propone una soluzione per rendere più facile la regolarità delle locazioni brevi e migliorare le condizioni di lavoro dei gestori immobiliari. Il Regolamento (UE) 2024/1028 sulle locazioni brevi, applicabile dal 20 maggio 2026, obbliga gli Stati a inserire i numeri di registrazione in un registro pubblico e facilmente accessibile. Inoltre, il disegno di legge di delegazione europea 2026 dà al Governo tre mesi dall'entrata in vigile della legge per adeguare la disciplina del CIN a entrambe le regole.
Secondo Alessandro Simonetto, vicepresidente della Federazione con delega al turismo, all'internazionalizzazione e alla politica economica europea, l'Italia, che ha disciplinato il CIN già nel 2023, ha accolto le richieste della categoria solo in parte: la Banca dati delle strutture ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo non è un registro liberamente consultabile, e i portali devono pubblicare il codice negli annunci senza essere tenuti a verificarne la validità. Dal 20 maggio 2026 le piattaforme devono rispettare gli obblighi UE sugli affitti brevi, tra cui la trasmissione mensile dei dati di attività alle autorità. L'art. 4, paragrafo 5, del regolamento obbliga gli Stati a inserire i numeri di registrazione in un registro pubblico e facilmente accessibile; l'art. 7 impone ai portali di verificare in modo casuale e periodico la validità dei numeri esposti nei loro annunci.
Secondo FIMAA, questo sistema di controllo sarà cruciale per garantire la regolarità delle transazioni e migliorare le condizioni di lavoro dei gestori immobiliari. Per chi prenota e per chi affitta, un registro aperto renderebbe verificabile la regolarità del codice esposto in un annuncio; per i gestori che operano senza abilitazione, la seconda proposta cambierebbe le regole di accesso all'attività. In sintesi, la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari propone una soluzione che prevede la creazione di un registro pubblico dei codici identificativi nazionali (CIN) per affitti brevi, che dovrebbe essere reso pubblico e facilmente consultabile.
Questo sistema di controllo sarà cruciale per garantire la regolarità delle transazioni e migliorare le condizioni di lavoro dei gestori immobiliari.
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