Come le PMI si preparano per il cambiamento digitaleLa ricerca 2025-2026 del Politecnico di Milano evidenzia che soltanto il 7% delle PMI ha avviato programmi strutturati di formazione sull’AI. L’integrazione dei nuovi strumenti tecnologici richiede quindi una preparazione adeguata, che va dal miglioramento delle competenze professionali ai progetti di formazione. La diffusione dell'AI nelle PMI italiana procede a velocità diverse.

Secondo l'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, il 24% delle aziende ha già investito o prevede di investire nell'intelligenza artificiale, mentre la maggioranza non ha ancora inserito questa tecnologia nei propri programmi di investimento. La ricerca, presentata nel maggio 2026, fotografa anche una forte polarizzazione nella spesa digitale. Il 24% delle PMI investe intensamente in tutte le aree aziendali, mentre un ulteriore 27% concentra le risorse su alcune funzioni prioritarie.

Le altre imprese investono poco, considerano marginale la digitalizzazione oppure rinunciano del tutto agli investimenti. Gli applicativi generativi permettono di produrre documenti, analizzare informazioni e assistere il personale nelle attività quotidiane. L'integrazione nei processi aziendali richiede invece che questi strumenti possano utilizzare informazioni affidabili e dialogare con i sistemi già adottati dall'impresa.

È una differenza che incide sulla capacità di ottenere benefici misurabili. Un'applicazione isolata può accelerare un'attività individuale; l'automazione di un processo che coinvolge più reparti richiede una revisione delle procedure e delle responsabilità. Gestionali e dati aziendali: il divario tra PMI e grandi imprese I software gestionali rappresentano una componente centrale della digitalizzazione, perché permettono di condividere informazioni tra amministrazione, produzione, magazzino, ecc.

Ma non sono sufficienti da soltanto se stessi. Bisogna integrarli con i CRM (Customer Relationship Management) per poter avere un controllo totale delle vendite, dei clienti e delle operazioni. Ecco perché è importante che le PMI si preparino a questo cambiamento digitale, cercando di integrare le nuove tecnologie con le loro esigenze operative.

La ricerca 2025-2026 del Politecnico di Milano evidenzia anche una forte polarizzazione nella spesa digitale. Il 24% delle PMI investe intensamente in tutte le aree aziendali, mentre un ulteriore 27% concentra le risorse su alcune funzioni prioritarie. Le altre imprese investono poco, considerano marginale la digitalizzazione oppure rinunciano del tutto agli investimenti.

Questa polarizzazione è dovuta anche alle difficoltà nell'integrazione dei nuovi strumenti tecnologici, come l'AI, con le procedure tradizionali dell'azienda. Gli investimenti nel futuro digitale delle PMI italiani sono ancora limitati, ma cominciano a crescere. Secondo l'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, il 76% delle PMI italiane non ha investito né prevede investimenti nell’intelligenza artificiale; l’Istat, nell’indagine Imprese e ICT – Anno 2025, rileva che il 48,8% delle PMI utilizza sistemi gestionali ERP, mentre il 21,1% adotta software CRM.

Questo indizio dimostra che le PMI italiano non hanno ancora raggiunto il livello di investimento necessario per poter beneficiare delle opportunità offerte dall'AI. Infine, il panel Digitalizzazione de Il Valore dell’Impresa 2026, l'evento organizzato da PMI.it e Wall Street Italia il 3 novembre a Milano, sarà un buon punto di partenza per i leader delle PMI italiane. L'iscrizione è disponibile sulla pagina ufficiale dell'evento, presso il Centro Congressi (Sala Falck) in Via Chiaravalle 8.

Iscriviti e partecipa all'evento In sintesi: secondo l'Osservatorio Innov