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Lettura criticaCosa è successo. Le aziende italiane sono affrontate da sfide sempre più grandi, ma ciò non significa che dobbiamo rinunciare alla crescita. Invece, siamo qui per mostrare come superare queste sfide richiede un approccio diverso.
La soluzione per rimanere competitivi nel mercato globaleIl problema principale per le imprese italiane è rappresentato dal peso specifico delle microimprese, che è tre volte maggiore rispetto alle Germanie. Questo implica che se avessimo la stazza italiana, la nostra media di produttività salirebbe del 17%, superando quella di Francia, Germania e dell’intera media UE. L'analisi dei dati statistici sulla produttività delle imprese mostra che le nostre imprese nelle dimensioni maggiori sono assolutamente eccellenti, ma il problema del Paese è quello del mix tra big e microimprese.
Ecco perché vogliamo sensibilizzare le aziende sul tema della crescita, una necessità per restare competitivi. Correlazione positiva, tra stazza e risultati d'impresa, che Gea verifica per singoli settori (moda e food), così come tra campioni trasversali. La survey realizzata tra un campione di quasi 140 aziende evidenzia ad esempio come i tassi maggiori di sviluppo degli ultimi cinque anni siano a favore soprattutto dei "big": chi indica una situazione di stabilità nei ricavi è per quasi sei casi su dieci micro, piccola o media impresa (meno di 50 addetti) mentre all'opposto, tra le realtà che indicano progressi superiori al 20% sette su dieci appartengono alle classi dimensionali superiori.
Una crescita che spesso è realizzata in modalità mista: il 37% di chi cresce lo fa infatti sia per sviluppo organico che tramite acquisizioni e chi acquisisce con successo, altra indicazione in arrivo dalla survey, raramente lo fa una volta sola. Gestione del cambiamento organizzativo, attrazione e retention dei talenti, presidio manageriale della crescita, scalabilità dei processi operativi e complessità norm… Queste competenze saranno fondamentali per superare queste sfide e rimanere competitivi nel mercato globale. Il presidente di Gea Tito Zavanella ha chiarito che la soluzione per superare questi problemi è l’equilibrio tra big e microimprese.
L’importante non è solo aumentare la produttività delle grandi imprese, ma anche creare un ambiente propizio per le piccole e medie imprese, permettendo loro di crescere e prosperare. Un approccio diverso richiede un cambiamento nella mentalità aziendale, dove siamo costretti a considerare le piccole e le grandi imprese come due strati differenti, invece di un'unica unità. È importante capire che le piccole e le grandi imprese hanno bisogno di risorse diverse, ma entrambe sono essenziali per la crescita dell'azienda.
Infine, è importante ricordare che la crescita non è solo un obbligo, ma anche una necessità per restare competitivi nel mercato globale. Ecco perché vogliamo sensibilizzare le aziende sul tema della crescita, una necessità per restare competitivi. FINE FONTI
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