Una visione pro europea che contrasta con le ideologie del governoRachel Reeves, ex ministro dei Beni e dell'Economia, ha sostenuto durante una conferenza di lavoro che "Brexit did deep damage" e che il governo cerca "non di tornare indietro ma di guardare avanti verso un nuovo e stabile, futuro rapporto". Ha sottolineato che "economic interests, common values and basic geographical reality all point towards Europe", riferendosi alla necessità di mantenere una relazione più stretta con l'Unione Europea. In precedenza, Reeves era stata criticate dal governo per aver sostenuto una posizione più radicale sulla Brexit.

Ma ora, mentre il governo si concentra sulle questioni sociali e sulle politiche di investimento, Reeves ha scelto di rivolgersi al pubblico su come poter rispondere alle aspirazioni radicali del popolo britannico e mantenere la credibilità finanziaria. Il suo discorso, che sarà la sua prima intervista pubblica su quanto sia stata la sua carriera e sul futuro di Gran Bretagna, sarà dedicato a esaminare come i governi possano rispondere alle aspettative del pubblico in modo radicale, senza perdere la credibilità con i mercati finanziari. Per Reeves, "purtroppo, non c’è nessuno in governo che non abbia dubbi sulla mia opinione sul danno causato dalla Brexit".

La conferenza di lavoro di Burnham ha visto la partecipazione di diversi parlamentari che hanno criticato Reeves per aver considerato troppo duro la sua carriera e l'influenza che ha avuto nella sua politica. Alcuni di loro hanno dichiarato: "Non è stato Andy Burnham, che ha preso la testa della pensiero strana sul Brexit, da quando è diventato premier. Invece, sono le parole di Rachel Reeves, in una lezione a Harvard, sei mesi fa".

Reeves ha sostenuto che "non è possibile essere in dubbio" sulla sua visione sul danno causato dalla Brexit e sul fatto che un giorno il Regno Unito dovrebbe tornare alla UE. Ha sottolineato che "economic interests, common values and basic geographical reality all point towards Europe", riferendosi alla necessità di mantenere una relazione più stretta con l'Unione Europea. L'ex ministro dei Beni e dell'Economia ha sostenuto che "il credito per aver voluto affrontare la realtà è mio".

Ha detto che "la mia responsabilità è di 'fare il meglio delle mie possibilità'". Ha poi ironizzato sui suoi anni di età quando è stato chiesto se il Regno Unito sarebbe rientrato nella UE "in vita sua", dicendo che era il suo dovere "di cercare di fare il meglio della situazione attuale". Il governo, dove si sono sviluppate le idee per il progetto "Project Fear" del governo restituito, ha sempre rappresentato il cuore della sensibilità europea in governo e Reeves ha sostenuto che è stata la sua principale campagna sotto Keir Starmer.

Ma ora, mentre il governo si concentra su questioni sociali e investimento, Reeves ha scelto di rivolgersi al pubblico su come poter rispondere alle aspirazioni radicali del popolo britannico e mantenere la credibilità finanziaria. FINE FONTI