La rata di ottobre 2026 ha introdotto nuovi stipendi e arretrati, mentre altri gruppi di persone attendono ancora il recepimento dei contratti. Il nuovo contratto delle Funzioni Centrali (CCFL) ha reso necessario l'uscita dell'anticipo contrattuale dal cedolino NoiPA di ottobre, aumentando così la somma totale del stipendio mensile per gli operatori e elevati professionalità. Questo incremento è dovuto al fatto che il CCFL 2025-2027, sottoscritto all'ARAN il 6 agosto 2026, ha aggiornato il tabellare mensile da 89,50 euro a 156,20 euro.

Per i dirigenti scolastici e AFAM, la rata di ottobre ha applicato il CCNL Area Istruzione e Ricerca 2022-2024, dopo il ricalcolo del MEF segnalato dall'ANP. Questo ha permesso loro di ricevere un aumento in corrispondenza con il nuovo contratto, anche se la rata di settembre era già stata accreditata nel cedolino. Tuttavia, non tutti sono stati soddisfatti: i docenti e gli attori senza posizione economica hanno mantenuto la loro rata invariata, salvo eventuali guasti o compensi accessori.

La situazione dei poliziotti e dei militari è stata tuttavia ancora incerta. Le loro posizioni economiche sono state assegnate solo con l'approvazione dei decreti del Presidente della Repubblica, mentre le loro rilevazioni sono state richieste dai decreti del Consiglio dei Ministri. Inoltre, il contratto Sicurezza-Difesa 2025-2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre 2026, attende ancora il recepimento dei decreti del Presidente della Repubblica.

L'importo annuo delle posizioni e degli arretrati da settembre 2024 è stato ricalcolato in un'unica soluzione, rendendo più complessa la gestione finanziaria per alcuni gruppi di persone. Questo ha portato a una variazione significativa nella retribuzione, ma non ha impedito alle altre parti di ricevere un aumento. Gli aumenti nel cedolino NoiPA di ottobre 2026 hanno rappresentato un cambiamento significativo per la funzione pubblica italiana, rendendo necessario un ulteriore rilievo finanziario per alcune parti del sistema.

Tuttavia, il problema persistente tra i docenti e gli attori senza posizione economica rimane un punto di discussione importante per la gestione futura del cedolino. FINE FONTI