Nuovi accordi dell'INPS riducono la trattenuta di assegno di invalidità per dipendenti a tempo parziale

[Nome della dipendente] ha una dipendente con CCNL Commercio e lavora a tempo part-time di 30 ore settimanali mensilizzate. Ha ricevuto comunicazione dall'INPS che, con la busta paga di novembre, le sarà trattenuta la quota giornaliera di assegno non cumulabile di Euro 9,57. È importante notare che questa trattenuta è già stata calcolata dall'ente e non richiede più riproporzionamento basato sul rapporto di lavoro. La trattenuta giornaliera di Euro 9,57 deve essere applicata al part-time, salvo che l'ente abbia già indicato un importo adeguato al rapporto. Per una dipendente mensilizzata, il calcolo ordinario considera le giornate retribuite fino a un massimo di 26 al mese, applicando la riduzione corrispondente all'orario di lavoro. Per i lavoratori a tempo parziale, la Circolare INPS n. 264 del 4 ottobre 1994, emanata in applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 221 dell’8 giugno 1994, stabilisce che la trattenuta debba essere commisurata alle ore di lavoro rispetto all'orario normale previsto dal contratto collettivo. Il criterio è confermato dalla Circolare INPS n. 91 del 31 marzo 1995. La quota giornaliera comunicata dall'INPS costituisce quindi la base di calcolo che il datore di lavoro deve adeguare al part-time. Prima di procedere, occorre verificare che l'importo indicato nella comunicazione sia quello ordinario, senza un riproporzionamento già espressamente applicato dall'ente. Per i dipendenti mensilizzati, la Circolare INPS n. 91 del 31 marzo 1995 prevede che la trattenuta sia calcolata sulle giornate comunque retribuite, fino a un massimo di 26 per periodo di paga mensile. Il riferimento è quindi alle giornate retribute secondo il rapporto di lavoro, comprese quelle coperte da istituti retributivi, anziché al solo numero di giorni lavorabili presenti nel calendario del mese. Nel caso di assenze comunque retribuite come ferie e festività, la prassi applicativa tende a includere le relative ore nel calcolo, sebbene le circolari facciano letteralmente riferimento alle ore lavorate. In presenza di assenze particolari è quindi opportuno verificare il trattamento con la sede INPS competente. In conclusione, queste nuove regole dovrebbero aiutare a ridurre ulteriormente le complicazioni per i dipendenti a tempo parziale, ma non dovrebbero portare a una situazione di incertezza o confusione. Ricorda sempre di controllare attentamente le informazioni ricevute e di consultare la sede INPS competente in caso di dubbi.

[Note: Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il Dipartimento delle Finanze della Repubblica Italiana.]