Decreto Bollette 2026: Un Accordo Europeo per Ridurre le Emissioni ETS

Il Decreto Bollette 2026, già convertito in legge, torna al centro del confronto tra il Governo italiano e la Commissione europea. Bruxelles ha confermato che è vicina un'intesa sulla misura che punta a ridurre l'incidenza dei costi delle emissioni ETS sul prezzo dell'elettricità, ancora subordinata alle verifiche finali. In sintesi: il Decreto Bollette 2026 (DL. n. 21/2026) convertito dalla Legge n. 49/2026 prevede un contributo automatico di 115 euro ai titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio (delibera ARERA n. 81/2026/R/eel); lo sconto per famiglie con ISEE fino a 25mila euro dipende dall’adesione dei fornitori (art. 1, D. L. 2 e 3 del DL. n. 21/2026 beneficiano di un taglio degli oneri elettrici ; la Commissione UE segnala un'intesa vicina sui costi ETS (dichiarazioni del 14 ottobre 2026 Decreto Bollette 2026, intesa UE vicina sul taglio dei costi ETS La Commissione europea ha confermato il 14 ottobre 2026 che è in fase avanzata il confronto con l'Italia sulla misura del Decreto Bollette destinata a ridurre l'incidenza dei costi ETS nella formazione del prezzo all'ingrosso dell'elettricità. La soluzione prospettata sarebbe compatibile con le regole europee, secondo le dichiarazioni di un portavoce della Commissione riportate da ANSA, pur richiedendo il completamento delle verifiche finali. Il meccanismo, previsto dall'articolo 6 del D. L. [P2] Il Governo italiano ha proposto una soluzione che prevede la neutralizzazione del ribaltamento del maggior costo del gas sul prezzo finale dell'elettricità. Nel decreto bollette, il governo italiano prevede che la tassazione europea sulle emissioni (Ets) per i produttori di elettricità con il gas venga spostata sulle bollette dei consumatori. In questo modo il prezzo all'ingrosso dell'elettricità (che in Italia dipende soprattutto da quello del gas) si ridurrebbe, e tale riduzione sarebbe superiore all'aumento della tariffa in bolletta, con un risparmio effettivo per i consumatori. Questo spostamento deve essere approvato dalla Ue, perché l'ETS è di sua competenza. Secondo fonti del Mase, l'accordo raggiunto con la Commissione prevede che il