BMag Signal · In 30 secondi
Lettura criticaIl salario base della manager è salito del 14%, contro il 3,5% dei dipendentiWessex Water ha riconosciuto alla propria amministratrice delegata, Ruth Jefferson, un aumento della retribuzione base superiore all’inflazione mentre la società era soggetta al divieto di distribuire bonus a causa degli sversamenti fognari. La percentuale si confronta con il 3,5% accordato ai lavoratori dell’azienda. La retribuzione della manager è così arrivata a essere pari a 18 volte quella del dipendente mediano di Wessex Water.
La decisione assume rilievo nel quadro della crescente pressione politica e pubblica sulle società idriche britanniche. Negli ultimi anni, la remunerazione dei vertici del settore è finita sotto esame per gli scarichi di acque reflue nei fiumi e nei mari del Regno Unito. La reazione del governo ha portato nel 2025 all’introduzione di un divieto sui bonus per le aziende responsabili di gravi episodi di inquinamento o incapaci di superare determinati controlli finanziari.
Nel proprio rapporto, Wessex Water ha indicato di aspettarsi di ricadere nell’ambito della restrizione, in particolare per i parametri ambientali e operativi. Il divieto riguarda i bonus, mentre l’aumento attribuito a Jefferson è stato applicato alla componente fissa della retribuzione. La distinzione formale non elimina tuttavia il tema di governance sollevato dalla divergenza tra il trattamento del vertice e quello della forza lavoro.
Wessex Water, controllata da proprietari malesi, fornisce servizi idrici e fognari a 2,9 milioni di clienti nel sud-ovest dell’Inghilterra. Il territorio servito comprende Bristol, Bath e Bournemouth. La scala delle attività e la natura essenziale del servizio rendono le scelte retributive particolarmente esposte al giudizio di clienti, lavoratori e autorità di regolazione.
La società ha inoltre affermato che, nell’esercizio più recente, gli amministratori esecutivi non hanno ricevuto pagamenti da altre imprese del gruppo. L’indicazione arriva dopo che il Guardian aveva riferito a gennaio dell’esistenza di un pagamento di 51 mila sterline, senza che l’estratto della fonte disponibile fornisca ulteriori particolari sulla sua natura o sul beneficiario. Il caso Wessex Water non è isolato.
La somma è stata versata nel luglio 2025 dalla capogruppo della società, che ha sostenuto la legittimità dell’operazione perché il compenso non era collegato alle prestazioni. Anglian Water ha precisato che il pagamento non sostituiva i bonus e proveniva da risorse che, in alternativa, sarebbero state distribuite agli azionisti. L’obiettivo dichiarato era trattenere Thurston, già alla guida del progetto ferroviario HS2, fino a gennaio 2027.
Nel rapporto annuale l’azienda ha ribadito la propria contrarietà al divieto, sostenendo che sarebbe più efficace concentrare gli incentivi sul miglioramento dei risultati. I due casi mostrano come la stretta governativa lasci aperta la gestione delle altre componenti della remunerazione, dagli aumenti del salario fisso agli accordi di permanenza finanziati dalle capogruppo. La prossima fase dipenderà dall’eventuale risposta dei ministri e dell’autorità di regolazione alle forme di compenso che non rientrano nella definizione di bonus legato alla performance.
Nel frattempo, la distanza tra l’aumento del 14% riconosciuto a Jefferson e quello del 3,5% destinato ai dipendenti mantiene al centro del confronto la responsabilità dei consigli di amministrazione nel fissare le retribuzioni dei vertici.
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