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Lettura criticaCosa è successo. Due frasi che sintetizzano fatto e conseguenza
"Un'analisi dei cambiamenti nei loro desideri lavorativi"Le big tech perdono terreno, superate da una grande banca e da una casa automobilistica di lusso. Un’azienda della bellezza che risale la classifica guadagnando 34 posizioni, il servizio sanitario nazionale che torna l’ambito dove i futuri professionisti della sanità dicono di voler lavorare. Quest’anno, forse anche complici gli annunci dei tagli di molte tech company dovuti alle efficienze realizzate grazie all’intelligenza artificiale, le preferenze dei giovani talenti, ancora sui banchi dell’università, stravolgono un po’ le aspettative dei grandi brand nella classifica di Universum, la società internazionale specializzata in Employer Branding, ricerca e analisi del mercato del lavoro e Talent Attraction.
Da oltre 35 anni Universum indaga aspettative, preferenze e comportamenti di studenti, giovani talenti e professionisti, trasferendo alle imprese insight e strategie per attrarre, coinvolgere e fidelizzare le persone. Questo è il risultato del 2026. Per creare la classifica Most attractive employers 2026 di Universum, a dare i voti alle imprese sono stati gli studenti universitari, oltre 7.500, di più di 50 università italiane, suddivisi in 5 principali aree di studio: Business, Engineering/IT/Natural Sciences, Humanities, Law e Health/Medicine.
Nell’area business in testa alla classifica 2026 c’è Intesa Sanpaolo, seguita da Ferrari e European Central Bank. Completano la top 5 JPMorgan Chase e Apple. Il dato che sorprende di più, ci spiega Roger Manfredsson, managing director di Universum Emea, è «l’arretramento generalizzato delle grandi gig tech in quest’area: Apple scivola dal 1° al 5° posto, Microsoft esce addirittura dalla top 20, con il calo più marcato tra le grandi aziende tecnologiche, e anche Google, pur restando nella top 10, perde 2 posizioni.
Non si tratta di un caso isolato, ma di una tendenza che coinvolge l’intero comparto tech agli occhi degli studenti di economia». Tra i nuovi ingressi nella top 10 ci sono Goldman Sachs in ottava posizione e L’Oréal Groupe in nona, quest’ultima con un balzo di 34 posizioni nella sola classifica maschile (dal 87° al 53° posto), e mantenendo la testa della classifica tra le studentesse. Questi risultati, secondo quanto spiega l’hr director di L’Oreal Italia, Manuela Pardini, dimostrano che il gruppo ha saputo «superare la percezione di essere un’azienda rivolta principalmente alle donne», unendo «scienza, dati e intelligenza artificiale alla creatività umana, per guidare l’innovazione tecnologica nel settore della bellezza».
Andando a vedere le risposte degli studenti e delle studentesse dell’area engineering, it e natural sciences, il quadro è simile: Google, Apple e Microsoft restano nella Top 5, ma incassano anche qui un calo delle preferenze in termini percentuali. Con un cambiamento… FINE FONTI
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