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Lettura criticaGli acquisti netti dei risparmiatori hanno raggiunto 14 mila miliardi di won. Il regolatore valuta limiti riservati ai professionisti e una riduzione della leva. La Corea del Sud apre il dossier sugli ETF a leva dopo che il ribasso dei titoli dei semiconduttori ha colpito migliaia di investitori individuali.
Secondo quanto riportato da CNBC il 29 luglio, il ministro delle Finanze Koo Yun-cheol ha accolto la richiesta di scuse avanzata dai parlamentari, riconoscendo che questi strumenti sono stati introdotti senza un esame sufficientemente prudente delle conseguenze. Il passaggio decisivo risale al 27 maggio, quando il mercato sudcoreano ha ammesso gli Exchange Traded Fund a leva collegati a singole azioni. Da allora, stando ai dati di KB Financial Group citati dalla fonte, gli investitori al dettaglio coreani hanno effettuato acquisti netti per 14 mila miliardi di won, equivalenti a circa 9,7 miliardi di dollari.
Gli investitori stranieri si sono fermati a circa 2 mila miliardi di won. La differenza fotografa la dimensione domestica della corsa speculativa. I risparmiatori coreani hanno concentrato capitali su prodotti capaci di amplificare il movimento giornaliero delle azioni sottostanti, partecipando così in misura accentuata alla fase rialzista della Borsa di Seul.
La stessa leva che aveva moltiplicato i guadagni potenziali ha però accelerato le perdite quando il mercato ha cambiato direzione. Il punto di rottura è arrivato con la correzione del Kospi, guidata dalla flessione dei titoli tecnologici. Secondo CNBC, l’indice sudcoreano, reduce da una corsa che lo aveva collocato tra i mercati azionari più vivaci al mondo, ha perso quasi il 35% nell’ultimo mese.
I timori sul comparto dei chip hanno interrotto bruscamente una fase alimentata anche dalle aspettative legate all’intelligenza artificiale. Le conseguenze più gravi riguardano gli ETF costruiti sulle azioni di Samsung Electronics e SK Hynix. I due gruppi avevano beneficiato del rally dei semiconduttori connesso alla domanda generata dall’intelligenza artificiale.
La successiva inversione ha trasferito sui prodotti a leva una volatilità ancora più elevata rispetto a quella registrata direttamente dai titoli. Il prodotto equivalente legato a Samsung Electronics ha invece perso quasi il 75% dal picco raggiunto il 3 giugno. Questi risultati mostrano il rischio specifico degli strumenti con replica giornaliera a leva: l’andamento può diventare particolarmente penalizzante nelle fasi di forte oscillazione.
Nel caso coreano, l’elevata partecipazione dei piccoli investitori ha trasformato la correzione del settore dei chip in una questione politica, portata direttamente all’attenzione del Parlamento. Durante la seduta parlamentare, Koo Yun-cheol ha risposto alla richiesta di assumersi la responsabilità per il modo in cui i prodotti erano stati autorizzati. La vicenda non si è tuttavia fermata alle scuse del ministro.
Lee Eog-weon, presidente della Financial Services Commission, ha comunicato che l’autorità sta considerando una restrizione dell’accesso agli ETF a leva su singole azioni. Lee ha spiegato alla commissione per gli Affari politici dell’Assemblea nazionale, a Seul, che i requisiti potrebbero essere innalzati fino a consentire l’investimento soltanto agli operatori professionali. La dichiarazione, ripresa da CNBC attraverso il Seoul Economic Daily, indica che il regolatore valuta una barriera molto più severa rispetto al quadro adottato alla fine di maggio.
Sul tavolo c’è anche la possibilità di ridurre il moltiplicatore dei prodotti. Secondo Lee, una leva pari a due volte il movimento giornaliero è troppo ampia e un suo ridimensionamento potrebbe contribuire a contenere la volatilità. Per intervenire sarebbe però necessaria una base legislativa predisposta dai parlamentari, elemento che sposta parte della risposta dal regolatore all’Assemblea nazionale.
La Financial Services Commission intende inoltre valutare le ricadute sugli investitori, comprese le procedure che coinvolgono le assemblee generali dei beneficiari, durante l’esame di un eventuale disegno di legge. Restano da chiarire tempi, soglie di accesso e livello della possibile nuova leva. Nel frattempo, le perdite accumulate sui prodotti legati a Samsung e SK Hynix mantengono aperto il confronto tra tutela del risparmio e libertà di accesso agli strumenti più rischiosi.
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