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Lettura criticaCosa è successo. Due frasi che sintetizzano fatto e conseguenza
Quando l'avviso manca, o la banca non riesce a dimostrare di averlo recapitato, il segnalato può quindi chiedere la cancellazione. Prima di finire tra i cattivi pagatori, chi salta la rata di un prestito ha diritto a un avviso e la segnalazione CRIF, come quella negli archivi di Experian, CTC e Assilea, può diventare visibile alle altre banche non prima di 15 giorni dalla spedizione del preavviso. Lo ricordano le nuove FAQ del Garante Privacy sui sistemi di informazioni creditizie.
Quando l’avviso manca, o la banca non riesce a dimostrare di averlo recapitato, il segnalato può quindi chiedere la cancellazione. L’esito dipende però da chi è il debitore e da dove fa valere le proprie ragioni. L’Arbitro Bancario Finanziario tutela tutte le persone fisiche, comprese ditte individuali e professionisti.
La Cassazione lega invece l’illegittimità al solo credito al consumo. Per i prestiti ai consumatori, le nuove regole sul credito al consumo aggiungono un secondo obbligo. Dopo la registrazione del dato negativo, il finanziatore deve informare il cliente e indicargli i diritti che può esercitare.
In sintesi: il preavviso è previsto dall’art. 5, comma 6, del Codice di condotta per i sistemi di informazioni creditizie, approvato in via definitiva dal Garante con il provvedimento n.324 del 6 ottobre 2022, e riguarda il primo ritardo; l'avviso è valido se inviato con PEC, con posta tracciata e certificazione della consegna oppure, se concordato con il cliente, con SMS, telefonata registrata o area riservata dell’home banking (Allegato 1 del Codice di condotta); un preavviso arrivato dopo la prima segnalazione salva solo le registrazioni successive alla ricezione (Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di coordinamento, decisione n.4632 del 15 maggio 2023); i ritardi poi regolarizzati sono conservati nei SIC fino a 12 o 24 mesi, le morosità non regolarizzate fino a 36 mesi (Allegato 2 del Codice di condotta); le bollette di luce, gas e telefono non pagate non entrano nei SIC, che questi operatori possono soltanto consultare (FAQ del Garante privacy del 23 ottobre 2026, punto 4). Preavviso di segnalazione CRIF: quando e come arriva Il preavviso scatta al primo ritardo nel pagamento di una rata. Ai sensi dell’art. 5, comma 6, del Codice di condotta per i sistemi di informazioni creditizie, il finanziatore avvisa il cliente dell’imminente registrazione.
I dati del ritardo possono essere resi accessibili agli altri partecipanti solo decorsi almeno quindici giorni dalla spedizione. Le FAQ pubblicate dal Garante della privacy il 23 ottobre 2026 riepilogano le regole del Codice. Il Codice vincola sia i gestori (CRIF, Experian, CTC e Assilea) sia le banche e le finanziarie che alimentano gli archivi.
Il trattamento si fonda sul legittimo interesse del finanziatore, ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f), del Regolamento (UE) 2016/679, e quindi non richiede il consenso del cliente.
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