Il CEO ha dichiarato che il momento attuale non è adatto per la quotazione pubblica a causa dei rischi per l'intelligenza artificialeSam Altman, il fondatore e CEO di OpenAI, ha comunicato in un'intervista con Fortune che il 2026 non sarà più l'anno per la pubblicazione della società. La decisione è stata presa dopo avvisi severi da parte di ricercatori rivali come quelli di Anthropic, che hanno lanciato allarmati sul rischio di estinzione umana. Secondo Altman, il momento attuale rappresenta un momento sconsigliato per la quotazione pubblica, poiché l'azienda non sente pressione esterna per procedere.

La societa ha comunicato che i rischi di sicurezza sono così elevati da richiedere un approccio molto più cauto rispetto alla standardizzazione finanziaria tradizionale. Le autorità legislative americane, sia democratiche che repubblicane, stanno già chiedendo nuove regole per governare i sistemi di intelligenza artificiale, creando un contesto normativo complesso. Altman ha risposto che la priorità è allineare l'IA con i valori umani, un obiettivo che richiede tempo e non può essere gestito con la fretta di un mercato azionario.

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha pubblicato un saggio sul social media invitando le aziende a rallentare il ritmo di miglioramento delle capacità dei modelli di intelligenza artificiale. Questa posizione di Anthropic ha rafforzato la posizione di Altman, che ha concordato con il senso della richiesta di rallentamento. Altman ha risposto pubblicamente su X (ex Twitter) concordando con Dario Amodei, affermando che questa è stata una delle principali tematiche discusse in questi ultimi mesi all'interno di OpenAI.

La società ha quindi deciso di mettere in pausa la sua IPO per concentrarsi sulla fase di sicurezza e allineamento. Le azioni di Elon Musk su SpaceX sono in calo mentre la valutazione di SpaceX è salita a 1,8 trilioni di dollari, un contesto che potrebbe influenzare le decisioni di investimento. Tuttavia, Altman ha specificato che non si tratta di 2027, ma di un ritardo rispetto al 2026, indicando una scelta strategica più intima.

La società non ha ancora annunciato un accordo con altre aziende leader per rallentare lo sviluppo dell'IA, ma la direzione di Altman suggerisce che le grandi aziende potrebbero avvicinarsi a un accordo di rallentamento. L'incertezza sul futuro dell'AI rimane alta, con le conseguenze economiche e geopolitiche ancora da valutare.