Le ondate di calore mettono sotto pressione il trasporto pubblico britannico. Pause aggiuntive e climatizzazione inadeguata sono al centro delle critiche, mentre in Parlamento emerge la proposta di fissare una temperatura massima nei luoghi di lavoro. Secondo il Guardian, i tre autisti lavorano per National Express da oltre vent'anni e hanno chiesto di non essere identificati.

Tutti descrivono autobus e postazioni di guida difficili da sopportare nelle giornate più calde, attribuendo il problema soprattutto all'assenza di un sistema di climatizzazione adeguato. La questione, nelle loro parole, non riguarda soltanto il comfort: guidare un mezzo da 12 tonnellate richiede una concentrazione elevata, che caldo, stanchezza e mancanza di sonno possono compromettere. Uno dei conducenti ha raccontato di avere sudore sulla schiena e sul viso e di aver visto colleghi proseguire il servizio nonostante fossero visibilmente esausti.

La temperatura notturna, ha aggiunto, impedirebbe ad alcuni di riposare in modo sufficiente prima del turno successivo. Un altro autista ha descritto abiti completamente intrisi di sudore e ha riferito che alcuni passeggeri sono svenuti a bordo. Il Guardian non indica quanti episodi di questo tipo siano stati registrati.

Le denunce arrivano dopo tre successive ondate di calore caratterizzate da temperature elevate e clima secco nel Regno Unito. Nel mese precedente alla pubblicazione dell'articolo, la temperatura nazionale aveva superato i 37 gradi durante quella che la fonte definisce la giornata di giugno più calda mai registrata nel paese. Il Met Office aveva inoltre avvertito, nella settimana precedente, che gli estremi climatici stavano diventando la nuova normalità britannica.

Il caldo persistente sta così trasformando una questione operativa in un problema di governance del trasporto pubblico. Per National Express, la gestione delle temperature coinvolge l'organizzazione dei turni, la disponibilità effettiva delle pause e l'idoneità dei veicoli. Per le autorità pubbliche, il tema riguarda invece le regole a tutela dei lavoratori e la capacità delle infrastrutture di adattarsi a condizioni climatiche più severe e frequenti.

Gli autisti delle West Midlands hanno riferito di aver ottenuto pause aggiuntive di 30 minuti per affrontare il caldo. La misura, tuttavia, non sarebbe stata comunicata in modo uniforme: stando alle loro testimonianze, numerosi dipendenti non ne erano a conoscenza. Tra i lavoratori sarebbero emersi anche timori per le possibili conseguenze sulla retribuzione e per i ritardi arrecati al servizio, con ricadute sui passeggeri e sulla regolarità delle corse.

La disponibilità formale di una pausa, dunque, non coincide necessariamente con la possibilità concreta di utilizzarla. Le dichiarazioni riportate dal Guardian suggeriscono una tensione tra continuità del servizio, protezione della salute e chiarezza delle procedure interne. Uno dei conducenti ha accusato National Express di non considerare con sufficiente serietà le preoccupazioni del personale.

Nel materiale disponibile non compare una risposta della società alle contestazioni né una sua valutazione delle temperature rilevate. Il caso si inserisce in un confronto più ampio sulle condizioni dei lavoratori dei trasporti nel Regno Unito e nel resto d'Europa. La deputata verde Hannah Spencer, secondo la fonte, ha annunciato l'intenzione di presentare in Parlamento un disegno di legge che apra la strada all'introduzione di una temperatura massima nei luoghi di lavoro.

La proposta trasferirebbe almeno una parte della gestione del rischio termico dal piano aziendale a quello normativo. Anche Londra ha affrontato il tema. In giugno, il sindaco Sadiq Khan aveva promesso ulteriore sostegno agli autisti degli autobus durante le ondate di calore.

Il Guardian non specifica nel testo fornito la natura degli interventi prospettati. Le iniziative politiche indicate mostrano comunque come l'aumento delle temperature stia imponendo una revisione non soltanto tecnica dei mezzi, ma anche delle responsabilità tra operatori, amministrazioni e legislatori. La trasformazione del trasporto pubblico dovrebbe inoltre essere un dossier rilevante per il nuovo primo ministro Andy Burnham, che a Manchester aveva riportato gli autobus sotto controllo pubblico locale attraverso un sistema di concessioni, dopo quasi quarant'anni di deregolamentazione.

Resta da chiarire quali misure National Express adotterà per le cabine che raggiungono i 40 gradi, come saranno applicate le pause aggiuntive e se il Parlamento fisserà nuovi limiti per proteggere chi lavora durante le ondate di calore.