La pressione per una banca d'importi sui chip di Micron aumenta dopo l'infrangibile patente di NetlistNetlist, una società di software dedicata alla creazione di hardware per la computazione artificiale intelligente (AI), ha dichiarato la sua intenzione di bloccare importazioni di chip di memoria di Micron Tecnologia nei paesi americani. Questo movimento viene motivato dalla presunta violazione di due brevetti di Netlist, che proteggono tecniche avanzate di memoria utilizzate nelle infrastrutture AI. La decisione di Netlist è stata approvata da un tribunale degli Stati Uniti, dove ha vinto un verdetto di $445 milioni contro Micron per violazione di brevetti.

Inoltre, Netlist ha anche dichiarato la propria intenzione di bloccare importazioni di chip di memoria di Micron e prodotti di Google, Nvidia e Broadcom utilizzanti di tecnologie infrante dei brevetti di Netlist. Il CEO di Netlist, C. K.

Hong, ha sottolineato la necessità di proteggere i propri fondamenti tecnologici, riferendosi alle sue "decine di anni di sviluppo di tecniche di memoria avanzate ora usate in rapidamente espandendo infrastrutture AI". Ha aggiunto che questa azione rappresenta "una continua promessa di protezione delle nostre fondamentali tecnologie dall'utilizzo non autorizzato". Questo movimento di Netlist è dovuto a una serie di eventi recenti: l'infrangibile patente di Netlist ha portato a un verdetto di $445 milioni contro Micron, mentre Netlist ha anche dichiarato la propria intenzione di bloccare importazioni di chip di memoria di Micron e prodotti di Google, Nvidia e Broadcom utilizzanti di tecnologie infrante dei brevetti di Netlist.

Le conseguenze potrebbero essere significative per le infrastrutture AI, poiché Micron Tecnologia è uno dei principali fornitori di chip di memoria per la computazione artificiale intelligente. Una banca d'importi sui chip di Micron potrebbe avere un impatto significativo sulla capacità di Internet di rete (IOT) e altre applicazioni basate su AI, rendendo difficile o impossibile la realizzazione di tali sistemi senza il supporto di Micron Tecnologia. Tuttavia, Micron Tecnologia ha dichiarato che non risponde ai commenti di Netlist e ha insistito sul fatto che i suoi prodotti non violano i brevetti di Netlist.

La questione rimane quindi aperta e potrebbe coinvolgere ulteriori litigi legali tra i due gruppi di aziende.