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Lettura criticaInvecchiamento della popolazione e frammentazione dei dati spingono a ridisegnare l’ecosistema della sanità. Stefano Novaresi, ceo di Knapp Italia: “La tecnologia da sola non è la soluzione”. Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Italia.
Nel settore sanitario si sta vivendo una profonda trasformazione: pressioni demografiche, vincoli di bilancio e accelerazione tecnologica impongono di ripensare radicalmente il modello di creazione del valore. Non è più sufficiente ottimizzare i singoli processi; è necessario ridisegnare l’intero ecosistema. Come evidenzia Stefano Novaresi, ceo di Knapp Italia e adjunct professor all’Università Cattolica di Milano, “la prima vera discontinuità è di natura demografica.
L’invecchiamento della popolazione e l’impennata delle patologie croniche stanno generando una crescita strutturale della domanda di cure. I segnali piu rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre.
Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. Come evidenzia Stefano Novaresi, ceo di Knapp Italia e adjunct professor all’Università Cattolica di Milano, “la prima vera discontinuità è di natura demografica. L’invecchiamento della popolazione e l’impennata delle patologie croniche stanno generando una crescita strutturale della domanda di cure.
Di conseguenza, un sistema originariamente progettato per gestire la fase acuta si trova oggi a dover rispondere a bisogni continuativi, complessi e a lungo termine”. In questo scenario, la prevenzione resta decisiva, ma ancora sottofinanziata e poco integrata nei modelli organizzativi. Secondo Novaresi, ancora troppo spesso si interviene tardi, quando le patologie sono già avanzate, con costi economici e sociali più elevati.
A ciò si aggiunge una crescente pressione finanziaria: aumento dei costi, necessità di investire in tecnologie e infrastrutture, vincoli di spesa pubblica. La sostenibilità richiede quindi scelte strutturali e nuove priorità, non semplici aggiustamenti incrementali. “La trasformazione digitale può essere una leva decisiva”, continua Novaresi.
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