BMag Signal · In 30 secondi
Lettura criticaCosa è successo. Le uscite volontarie e incentivi economici sono stati annunciati come soluzioni per la vertenza industriale tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha dichiarato sottolineando la protezione dei lavoratori e le prospettive produttive di longo periodo.
Un Accordo tra Lavoratori e Investitori per Salvare la Fabbrica di CerretoLeggi in app Seguici su Discover Electrolux, l'accordo nella notte: dimezzati gli esuberi e la fabbrica di Cerreto non chiude di Diego Longhin Le uscite saranno solo volontarie e con incentivi economici. Per il sito in provincia di Ancona si cerca un nuovo investitore. La multinazionale svedese garantisce 100 milioni di investimenti in Italia e 3,2 milioni di pezzi prodotti.
Nella notte è stata trovata un’ipotesi d’accordo tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici al ministero delle imprese e del made in Italy. L’intesa, maturata dopo settimane di confronto e una maratona al tavolo durata più di due giorni tra l'azienda e Fim, Fiom e Uilm, dovrebbe porre fine alla vertenza partita a maggio, dopo che la multinazionale aveva annunciato 1.700 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi in provincia di Ancona. L'intesa punta sulla volontarietà delle uscite, accompagnata da incentivi economici e da impegni industriali e di tutela legati ai principali stabilimenti italiani.
L'annuncio Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo, un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo”. Per Samuele Lodi, segretario generale Fiom-Cgil, e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore elettrodomestico, “la lotta delle lavoratrici e dei Lavoratori di questi mesi ha determinato un importante risultato. Resta la necessità di prevedere politiche industriali per il settore dell'elettrodomestico anche a livello nazionale ed europeo per garantire prospettive ad un settore che sta soffrendo molto in Italia e in Europa”.
La ricerca di un nuovo investitore per la fabbrica di Cerreto non è la sola soluzione proposta dalla multinazionale svedese. Il presidente della società, Magnus Eriksson, ha dichiarato che la decisione è basata su una serie di fattori, tra cui la volontà di mantenere le prospettive produttive di longo periodo e la protezione dei lavoratori. L'accordo tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici è stato annunciato dopo una serie di incontri e trattative durate più di due giorni.
Le trattative sono state condotte principalmente attraverso la via diretta, ma anche attraverso la via indiretta, dove i rappresentanti delle parti hanno avuto modo di discutere e trovare soluzioni comuni. La decisione di mantenere le prospettive produttive di longo periodo è stata considerata come un elemento cruciale per la sopravvivenza del settore dell'elettrodomestico in Italia e in Europa. La multinazionale svedese ha promesso di investire 100 milioni di euro in Italia e 3,2 milioni di pezzi prodotti, con lo scopo di garantire prospettive produttive di lungo periodo.
L'annuncio di questa soluzione è stato accolto positivamente dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha sottolineato l’importanza di proteggere i lavoratori e salvaguardare gli stabilimenti italiani. L'intesa tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici è stata vista come un passo importante verso la risoluzione della vertenza industriale e il salvataggio della fabbrica di Cerreto.
Le notizie che contano, ogni mattina.
Ricevi una selezione ragionata di business, mercati e innovazione.