Un dibattito sulle misure di sostegno economico alle famiglie e alle imprese in risposta alle pressioni energetiche. Lo scostamento di bilancio previsto dal DPFP, con una parte dedicata alle energie e alla difesa, è stato approvato dalla Camera dei Deputati e dalle Camere del Senato. Giorgetti ha dichiarato che la richiesta di questo scostamento è dovuta alla procedura di disavanzo eccessivo attuale, ma ha anche sottolineato l'importanza di usare lo spazio disponibile per aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà.

Le Camere hanno approvato la risoluzione sullo scostamento da 28,8 miliardi nel biennio 2027-2028, divisi in parti uguali tra energia e difesa (Relazione al Parlamento 2026 allegata al DPFP). L'uso della quota energia per sostegni temporanei è in discussione con Bruxelles fino all'attivazione formale della clausola da parte del Consiglio UE. Il Governo dovrebbe approvare la Manovra in Consiglio dei Ministri entro il 20 ottobre, tuttavia Giorgetti non esclude uno slittamento in attesa del disco verde UE sullo scostamento.

Scostamento per gli aiuti, la richiesta di Giorgetti alla UE: L'Italia è ancora sottoposta alla procedura per disavanzo eccessivo e il percorso della spesa netta concordato con Bruxelles non lascia margini di deficit alla Manovra 2027. Lo spazio concesso dalla clausola di salvaguardia nazionale, prevista dall'art. 26 del Regolamento (UE) 2024/1263, secondo un'interpretazione stringente della regola dovrebbe consentire solo investimenti strutturali per la sicurezza energetica e la difesa. Il Governo chiede invece a Bruxelles di usare la quota energia, almeno nella fase iniziale della crisi, anche per sostenere famiglie e imprese in difficoltà per l'aumento dei prezzi e per l'inflazione che ne è derivata, "in modo selettivo e temporaneo".

Giorgetti conferma che la programmazione economica è stata comunque messa a punto seguendo la consueta linea di prudenza, per continuare ad assicurare la stabilità dei conti pubblici. L'Italia ha peraltro chiesto uno scostamento inferiore ai circa 36 miliardi prospettati ad agosto, e vorrebbe usare la flessibilità sulla metà imputabile all'energia, come indica la Relazione al Parlamento 2026. FINE FONTI