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Lettura criticaCosa è successo. Il settore finanziario italiano ha subito una notevole contrazione nel terzo trimestre, con l'indice italiano arrivato fino a -2,07% e quello europeo a -1,6%. Questa situazione è dovuta principalmente al calo dell'andamento negativo dell'intero comparto, come spiega il report di Jefferies.
Seduta negativa per Banco Bpm, penalizzato dal giudizio degli analistiBanco Bpm, uno dei principali protagonisti della crisi, ha visto la sua quota diminuire significativamente. Gli esperti prevedono che il utile netto del terzo trimestre si attesti a circa il 2% al di sotto del consenso, pari a 440 milioni (da 581 milioni nel secondo trimestre) e che «il Cet1 scenda di 20 punti base su base trimestrale, al 14,2%, principalmente a causa della valutazione ai prezzi di mercato del portafoglio obbligazionario». Per questo motivo, gli analisti, pur mantenendo la raccomandazione ‘Hold’, riducono il target price a 15,3 euro, «riflettendo una maggiore ipotesi di costo del capitale proprio, ora al 12% dall’11,4% precedente».
Gli analisti prevedono poi «una crescita moderata del margine di interesse (+1% su base trimestrale) e un calo dell’8% dei ricavi commissionali, a causa delle minori commissioni di performance rispetto al secondo trimestre e della stagionalità estiva». L’aumento dei rendimenti obbligazionari e i maggiori costi dei certificati dovrebbero poi impattare negativamente sui proventi da negoziazione. Inoltre, gli esperti abbassano del 3% le stime sull’Eps per il periodo 2026-2028, dal momento che «le ipotesi di tassi più elevati (ora incorporiamo un Euribor a tre mesi al 2,75% fino al 2028) sono compensate dai minori ricavi da negoziazione, dovuti ai maggiori costi dei certificati, e da altre dinamiche favorevoli», si legge nel report.
Da Jefferies ricordano poi come Banco Bpm resti al centro delle speculazioni sulle operazioni di M&A nel settore bancario italiano: «Da un lato, il principale azionista Credit Agricole ha dichiarato pubblicamente il proprio interesse per un’integrazione tra Banco Bpm e la controllata italiana Credit Agricole Italia; dall’altro, Mps sta cercando l’approvazione degli azionisti per lanciare un’offerta pubblica di acquisto su Banco Bpm». Al di là delle prospettive di M&A però, la società «presenta meno potenziali catalizzatori rispetto alle altre banche a media capitalizzazione, mentre la valutazione è più elevata: il rapporto prezzo/utili (P/E) stimato per il 2028 è pari a 9,6 volte, contro le 8,3 volte di Intesa Sanpaolo e le 9,4 volte di Bper». La seduta negativa di Banco Bpm segue quella dell'intero comparto bancario a Piazza Affari: da Unicredit, passando per Bper Banca e Mediobanca.
In rosso anche i protagonisti del risiko bancario, dopo che anche Goldstone Capital Limited, azionista di Banca Monte Paschi Siena sostenuto da investitori qatarioti, e Fondazione Mps hanno dichiarato di appo…. FINE FONTI
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