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Lettura criticaCosa è successo. Due frasi che sintetizzano fatto e conseguenza
Fratelli d'Italia lavora a un emendamento alla Manovra 2027 per riaprire i termini del condono edilizio del 2003, l'ultima sanatoria straordinaria varata dallo Stato. Fratelli d'Italia lavora a un emendamento alla Manovra 2027 per riaprire i termini del condono edilizio del 2003, l'ultima sanatoria straordinaria varata dallo Stato. L'obiettivo dichiarato è la Campania, esclusa dalla sanatoria vent'anni fa dopo lo scontro tra la Regione e lo Stato.
La base è una proposta di legge di Fratelli d'Italia all'esame della commissione Ambiente della Camera, che renderebbe sanabili in tutta Italia le opere previste dal condono 2003 e lascierebbe alle Regioni la scelta di applicarlo. È il quarto tentativo di riapertura del condono in un anno: i precedenti sono stati ritirati, dichiarati inammissibili o trasformati in un ordine del giorno. In sintesi: la base dell’emendamento è la proposta di legge A.
C. 2315 (Vietri e altri), presentata il 20 marzo 2025 e assegnata alla commissione VIII Ambiente della Camera l’11 giugno 2025; il condono del 2003, disciplinato dall’art.32 del DL n. 269/2003, copre le opere abusive ultimate entro il 31 marzo 2003, con ampliamenti fino al 30% della volumetria originaria o, in alternativa, fino a 750 metri cubi; le domande di condono andavano presentate ai Comuni tra l'11 novembre e il 10 dicembre 2004, a pena di decadenza; gli emendamenti alla Manovra 2027 vanno depositati in commissione Bilancio della Camera entro il 17 novembre 2026; in Campania la L. R.n. 2/2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro cui i Comuni devono definire le pratiche di condono pendenti. Riapertura condono 2003: emendamento FdI in Manovra 2027 La riapertura del condono 2003 arriverebbe con un emendamento di Fratelli d'Italia che riprende la proposta di legge della deputata campana Imma Vietri, secondo quanto indicato dalle fonti del partito.
Le proposte di modifica vanno depositate in commissione Bilancio entro le 18 del 17 novembre 2026, secondo il calendario della Legge di Bilancio fissato dall'ufficio di presidenza. Il partito si appoggia inoltre all'ordine del giorno approvato in Senato durante l'esame della Manovra 2026, che impegnava il Governo a tornare sulla materia. Proposta Vietri condono edilizio: sanatoria in tutta Italia e legge regionale La proposta di legge A.
C.[P1] Assogestioni propone un fondo pensione dalla nascita di Luigi dell'Olio Dieci euro al mese per ogni nuovo nato, da investire fino ai 18 anni nella previdenza complementare. La proposta dell’associazione che rappresenta gli asset manager operanti in Italia si inserisce nel dibattito sulla manovra 2027, che prevede un conto di risparmio per i bambini 05 Novembre 2026 alle 10:53 2 minuti di lettura Dieci euro al mese dalla nascita fino alla maggiore età, versati dallo Stato direttamente in un fondo pensione intestato al bambino. È la proposta di Assogestioni, l’associazione italiana del risparmio gestito, presentata nel corso di una conferenza stampa a Milano, durante l’evento “Previdenza dalla culla”.
Il progetto, approfondito in uno studio dell’Agenzia di ricerche e legislazione (Arel), punta ad allargare l’accesso alla previdenza complementare anticipando di molti anni il primo versamento. Il tema è entrato anche nella manovra 2027, che prevede un accantonamento pubblico per i nuovi nati. Come funzionerebbero i conti La proposta prevede l’apertura, da parte dei genitori, di un Conto di investimento previdenziale (Cip) presso un fondo pensione già operativo e iscritto all’albo della Covip (
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