Ultima seduta del mese di luglio contrastata per i listini occidentali. Il Nasdaq parte forte col +15% di Amazon dopo la trimestrale pubblicata giovedì sera, poi viene trascinato in negativo dai chip. Petrolio in rialzo ma sotto i 90 dollari al barile.

Come accaduto in alcune delle recenti sedute, anche stavolta i conti delle big tech Usa non sembrano aver convinto del tutto le Borse rispetto al mercato dell’Intelligenza artificiale, favorendo una chiusura di settimana all’insegna dell’incertezza, dall’Europa a Wall Street. Nella serata italiana di ieri infatti sia Amazon che Apple hanno presentato trimestrali positivi, superiori alle aspettative, il che aveva portato il Nasdaq a partire in territorio positivo, salvo poi ridimensionarsi nel corso della seduta e, intorno alle 17h30 italiane, girare decisamente sotto la parità. La reazione per i due titoli è infatti contrastata: entrambi sono tra i più scambiati, ma mentre Amazon guadagna il 13%, Apple cede oltre il 9%.

I segnali piu rilevanti emersi finora indicano crescita con valori citati pari a 15%. Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.

Il Nasdaq gira in rosso: dopo i conti Amazon +13%, Apple -9% Anche l’effetto contagio sul resto del listino non è uniforme: Micron -5,5%, Sandisk -5,5%, Microsoft +1,5%, Meta +1%, Google +5%, Marvell +4%. Il quadro insomma è ancora incerto: nel momento in cui le Borse europee chiudono i battenti, il Nasdaq Composite Index e il Nasdaq-100 viaggiano sul -0,3%. Un po’ meglio chiudono i listini del Vecchio Continente: Milano in zona Cesarini si salva col +0,13% a 52.172 punti, Parigi +0,3% col +2,6% di Credit Agricole dopo i conti super, Francoforte +0,07% grazie al balzo di Infineon Technologies +3,7%, Londra -0,2%.

Il Dow Jones è debole ma resiste in territorio positivo, seppur appesantito dal -20% di GoDaddy, la società tecnologica leader in registrazione di domini Internet, che ha pubblicato una trimestrale molto deludente soprattutto sul fronte della guidance. Piazza Affari in piena fase di trimestrali: le reazioni dei titoli A proposito di trimestrali, il rush non è ancora finito.