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Lecture critiqueCe qui s’est passé. Cette performance est soutenue principalement par l’exportation, qui représente environ 65% des ventes totales.
Le industrie naval e nautica italiane hanno continuato a registrare un aumento significativo di vendite e esportazioni, con una crescita pari al 91% nei primi anni del XXI secolo. Le aziende di questo settore sono state influenzate dalla crescente richiesta di nuovi veicoli pesanti per la navigazione marittima e l'importanza crescente delle aree marine nelle opere di costruzione navale. Tuttavia, i tempi non sono stati favorevoli per questi operatori, poiché la manodopio è diventata una barriera fondamentale per le loro attività. Questo problema è stato evidenziato dal rapporto MedioBancardella indagine sui negoziati della cantieri navali e nautici in Italia, prodotto dall'area studio dell'Istituto.
La ricerca di Mediobanca combina un'analisi strutturale della filiera (composta da 3.460 società attive per quasi 30 mille addetti) a un approfondimento realizzato attraverso un questionario rivolto a un campione di 141 aziende manifatture, con fatturato individuale superiori ai 10 milioni di euro, rappresentative di oltre l’80% delle vendite complessive del settore preso in esame (ne fa parte ovviamente anche Fincantieri).
L'indagine evidenzia la capacità di crescita e internazionalizzazione del settore anche in un contesto mondiale complesso: per il 2026, infatti, le imprese prevedono un aumento dei ricavi del 2,6%, sostenuto principalmente dall'export (+3,2%), mentre il mercato domestico dovrebbe segnare +1,2%.
En effet, entre 2016 et 2025, selon les études, la production maritime-naval a connu une croissance de 115,8 %, supérieure à celle des autres segments clés du secteur des moyens de transport. Cette croissance a concerné non seulement les marchés étrangers mais aussi le marché national. Au cours de cette décennie, l'exposition internationale a augmenté de 122,9 %, tandis que les ventes sur le marché intérieur ont progressé de 100,5 %. De plus marqué encore l’augmentation du PIB (Produit Intérieur Brut) : +134,9 % grâce au contenu technologique et industriel de la production. Les quarante-quarante entreprises suivies ont terminé en 2025 avec un chiffre d'affaires total de 14,8 milliards d'euros, soit une augmentation de 10,8 % par rapport à 2024. La composante extérieure continue de jouer un rôle central, représentant environ 65 % des ventes totales.
L'occupazione ha aumentato di 6,9%, confermando la crescita della capacità produttiva. Nel 2026, il 52% delle imprese previsioni un aumento nel volume di vendite, mentre il 19% spera di mantenere la situazione attuale e il 29% anticipa una diminuzione nelle transazioni. In totale, i professionisti stimano un aumento del reddito pari a 2,6%. Tuttavia, si trova coinvolto con altre aziende italiane nella questione del capital humano.
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