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Lettura criticaL’accordo vale circa 12,8 miliardi di corone norvegesi. Il closing è previsto entro la fine dell’anno e agli azionisti di BlueNord andrà il 9,05% del capitale della società risultante. Vår Energi, società norvegese di petrolio e gas controllata al 63% da Eni, ha concordato l’acquisizione della concorrente BlueNord.
Stando a quanto riportato da FIRSTonline, l’operazione ha un valore complessivo di circa 12,8 miliardi di corone norvegesi, equivalenti a circa 1,1 miliardi di euro, e sarà regolata attraverso una combinazione di azioni e contanti. L’accordo estende il perimetro geografico di Vår Energi, oggi attiva in Norvegia, alle attività detenute da BlueNord nel settore danese del Mare del Nord. La logica industriale indicata dalla società è quella di integrare due portafogli collocati in un’area considerata altamente sinergica, rafforzando nello stesso tempo l’esposizione ai mercati europei del gas.
Secondo la ricostruzione della fonte, l’operazione consentirà inoltre a Vår Energi di ampliare il proprio accesso a infrastrutture considerate fondamentali per il trasporto e la disponibilità di gas in Europa. L’acquisizione non si limita dunque a un aumento della produzione: aggiunge attività danesi e collegamenti infrastrutturali al portafoglio norvegese della società. L’amministratore delegato di Vår Energi, Nick Walker, ha definito l’intesa una tappa rilevante nel percorso di crescita del gruppo.
Il manager ha collegato la fusione alla nascita di quello che la società presenta come il maggiore produttore indipendente di petrolio e gas in Europa, con un obiettivo produttivo di lungo periodo pari a circa 450.000 barili al giorno. Il traguardo indicato da Walker rappresenta un obiettivo futuro e non il livello produttivo attuale comunicato nella fonte. FIRSTonline non specifica infatti la produzione odierna delle due società, né la scansione temporale prevista per raggiungere i 450.000 barili giornalieri.
Il dato descrive quindi la dimensione industriale alla quale Vår Energi intende arrivare dopo l’integrazione. I consigli di amministrazione di Vår Energi e BlueNord hanno approvato la fusione, giudicandola nell’interesse di entrambe le società e dei rispettivi azionisti, secondo quanto riferito in una nota citata da FIRSTonline. Il perfezionamento dell’accordo è atteso entro la fine dell’anno, anche se la fonte non riporta ulteriori passaggi o condizioni necessari per completare la transazione.
La struttura scelta prevede che Vår Energi costituisca una nuova società controllata, destinata successivamente a fondersi con BlueNord. Il meccanismo permette di incorporare la concorrente riconoscendo ai suoi azionisti sia una partecipazione nella società acquirente sia una componente monetaria, secondo un rapporto di concambio già definito. Nel dettaglio, agli azionisti di BlueNord saranno assegnate complessivamente 248,4 milioni di nuove azioni Vår Energi e 1.964 milioni di corone norvegesi in contanti, somma indicata dalla fonte anche come pari a 204 milioni di dollari.
Per ogni titolo BlueNord posseduto, il corrispettivo sarà composto da 9,7153 azioni Vår Energi e da 76,83 corone norvegesi. Dopo il completamento dell’operazione, gli attuali azionisti di Vår Energi conserveranno circa il 90,95% delle azioni in circolazione. Agli azionisti provenienti da BlueNord farà invece capo il restante 9,05%.
L’emissione di nuove azioni comporterà pertanto una diluizione delle partecipazioni esistenti, pur lasciando agli attuali soci di Vår Energi una quota largamente maggioritaria. Per Eni, che possiede il 63% della società norvegese, l’accordo segna un ampliamento indiretto della presenza nel Mare del Nord attraverso la controllata. La fonte non indica quale sarà la partecipazione esatta del gruppo italiano dopo l’emissione dei nuovi titoli, né fornisce valutazioni sugli effetti economici dell’acquisizione sui conti di Eni.
I prossimi passaggi riguarderanno la costituzione della nuova controllata, la fusione con BlueNord e il closing annunciato entro la fine dell’anno. Restano da precisare, sulla base delle informazioni disponibili, le condizioni ancora necessarie al perfezionamento, i tempi dell’integrazione operativa e il percorso con cui la nuova realtà intende raggiungere l’obiettivo produttivo di lungo periodo.
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