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Lettura criticaL’iniziativa potrebbe trasformare le comunicazioni presidenziali capaci di muovere i mercati in un flusso informativo privilegiato. Prezzi, clienti e regole di esclusione non sono stati resi noti. Trump Media & Technology Group intende vendere un accesso ad alta velocità ai contenuti pubblicati su Truth Social.
Secondo quanto riportato dal Guardian, il servizio, denominato Truth PSI, consentirebbe a società di trading di Wall Street e ad altre istituzioni di ricevere per prime i post degli account più importanti della piattaforma. L’offerta potrebbe includere anche le comunicazioni di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti e utente più seguito del social network. Il progetto è stato annunciato giovedì e introduce una distinzione economicamente rilevante tra chi utilizza normalmente Truth Social e chi è disposto a pagare per ridurre i tempi di ricezione delle informazioni.
La nota citata dal Guardian afferma che i clienti potranno vedere i contenuti degli account con il posizionamento più elevato prima degli altri utenti. Non è stato specificato quanto costerà il servizio né quali soggetti potranno acquistarlo. La questione centrale riguarda il valore finanziario dei messaggi pubblicati dal presidente.
Trump utilizza regolarmente Truth Social per comunicare decisioni con possibili ripercussioni su azioni, obbligazioni e tassi d’interesse. Il Guardian richiama, tra gli esempi, i suoi interventi sulla guerra con l’Iran e sui dazi: temi che possono modificare rapidamente le aspettative degli investitori e, di conseguenza, i prezzi degli strumenti finanziari. Un accesso anticipato, anche di durata non precisata, potrebbe quindi offrire agli operatori professionali la possibilità di reagire prima del pubblico.
Nel caso delle comunicazioni sull’Iran, secondo il giornale britannico, gli investitori guardano soprattutto al rischio che un aumento del prezzo del petrolio alimenti ulteriormente l’inflazione e induca la Federal Reserve ad alzare i tassi. La velocità con cui un’informazione raggiunge il mercato diventa così parte del prodotto venduto dalla società. La configurazione del servizio apre interrogativi di governance perché Trump occupa contemporaneamente il centro della vita politica americana e quello dell’ecosistema informativo di Truth Social.
Il suo profilo conta 12,9 milioni di follower ed è il più seguito sulla piattaforma. Subito dopo figurano il figlio maggiore Donald Trump Jr ed Eric Trump. La comunicazione ufficiale, tuttavia, non chiarisce se i post del presidente saranno inclusi nell’accesso prioritario.
Trump Media non ha risposto alle domande inviate dall’Associated Press, riferisce il Guardian. Tra i punti sottoposti alla società figurava proprio l’eventuale esclusione dei messaggi presidenziali dall’offerta. Anche la società della famiglia Trump ha rifiutato di commentare, stando alla fonte.
In assenza di una risposta, resta irrisolto il confine tra una nuova attività commerciale e la distribuzione privilegiata di informazioni provenienti dalla massima carica federale. I follower possono già attivare notifiche push quando vengono pubblicati nuovi contenuti. Truth PSI sembra però rivolgersi a una clientela diversa, interessata non soltanto a essere avvisata, ma a ottenere un vantaggio temporale strutturato e utilizzabile nelle operazioni di mercato.
Il comunicato menziona società di trading e istituzioni, indicando una strategia orientata alla monetizzazione professionale del flusso informativo generato dagli account di vertice. L’iniziativa arriva mentre Trump e la sua famiglia hanno avviato numerose altre operazioni, secondo il Guardian. I critici citati dalla testata hanno definito il progetto una forma di «corruzione sfacciata» e un uso improprio del potere pubblico per l’arricchimento personale.
La fonte disponibile non identifica, nel testo fornito, gli autori di queste valutazioni; le accuse devono pertanto essere considerate posizioni critiche, non fatti accertati. Il nuovo servizio viene inoltre presentato in una fase difficile per la società quotata. Il titolo di Trump Media & Technology Group è sceso di oltre il 70% da quando il presidente è entrato in carica lo scorso anno, cancellando 6 miliardi di dollari, pari a circa 4,4 miliardi di sterline, di ricchezza degli azionisti.
Trump aveva lanciato Truth Social nel febbraio 2022 e aveva portato l’impresa in borsa due anni dopo con il simbolo DJT. La volatilità delle comunicazioni presidenziali ne accresce il potenziale valore commerciale. Lo scorso anno, riferisce il Guardian, Trump pubblicò più di cento post in una sola giornata mentre le borse mondiali registravano forti ribassi per il timore che le sue politiche economiche potessero provocare una recessione negli Stati Uniti.
Non viene indicato un rapporto causale diretto tra quei messaggi e le perdite di mercato, ma l’episodio mostra la centralità della piattaforma nella trasmissione delle sue posizioni. Restano da definire gli aspetti decisivi: il prezzo di Truth PSI, il vantaggio temporale effettivamente garantito, i criteri di accesso e l’inclusione dei profili della famiglia Trump. Manca inoltre, sulla base dell’unica fonte disponibile, una spiegazione della società sulle misure previste per gestire i conflitti tra interesse pubblico, sicurezza nazionale e monetizzazione delle comunicazioni.
Saranno questi elementi a determinare la portata finanziaria e politica del progetto.
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