Si prevede che le temperature record di giugno ridurranno il raccolto di cereali di 9 milioni di tonnellate, portandolo al livello più basso dal 2018. Si stima che l’ondata di caldo che ha investito l’Europa a giugno sia costata agli agricoltori cerealicoli del continente 2 miliardi di euro (1,7 miliardi di sterline) in man… Si prevede che le temperature record di giugno ridurranno il raccolto di cereali di 9 milioni di tonnellate, portandolo al livello più basso dal 2018. Si stima che l’ondata di caldo che ha investito l’Europa a giugno sia costata agli agricoltori cerealicoli del continente 2 miliardi di euro (1,7 miliardi di sterline) in mancati ricavi e abbia distrutto 9 milioni di tonnellate di colture, suscitando preoccupazione per l’impatto sui prezzi alimentari.

Coceral, l’associazione europea del commercio di cereali e semi oleosi, ha formulato la stima per il raccolto di colture quali frumento, orzo, mais e avena in seguito all’ondata di caldo. Continua a leggere… I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre.

Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. 7 miliardi) di mancati ricavi e abbia distrutto 9 milioni di tonnellate di colture, suscitando preoccupazione per l’impatto sui prezzi alimentari. Coceral, l’associazione europea del commercio di cereali e semi oleosi, ha formulato la stima per il raccolto di colture quali frumento, orzo, mais e avena in seguito all’ondata di caldo. La riduzione di 9 milioni di tonnellate significherebbe che i 27 Stati membri dell’UE e il Regno Unito registreranno il raccolto più esiguo dal 2018 e rappresenta una perdita di produzione agricola superiore alla produzione complessiva di cereali prevista per Austria,… Il mais è stato colpito durante il cruciale periodo dell’impollinazione, mentre il frumento è stato danneggiato nella fase nota come “riempimento della granella”, quando i cereali necessitano di umidità per svilupparsi pienamente, una fase fondamentale per la resa delle colture.

Sulla base dei prezzi attuali, il valore della produzione cerealicola persa è stimato da Energy and Cli… Nel Regno Unito abbiamo già registrato in questo decennio tre dei cinque peggiori raccolti mai rilevati e le recenti ondate di caldo nel Paese avranno inevitabilmente causato nuove perdite agli agricoltori britannici”. Si prevede che la Francia subirà riduzioni nella produzione cerealicola: si stima che siano andate perse 3,4 milioni di tonnellate di mais, mentre il costo dei cereali perduti dovrebbe raggiungere 891 milioni di euro. Le successive maggiori perdite di cereali sono previste in Ungheria (2,4 milioni di tonnell… Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre.

I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.