L'occupazione crolla a causa della guerra e del blocco commerciale, con impatti devastanti sui costi di vita e sui flussi commerciali. L'impatto immediato si manifesta in un crollo drastico dell'occupazione, con milioni di lavoratori persi a causa della guerra e del blocco commerciale imposto dagli Stati Uniti. Secondo le stime indipendenti, l'unione economica reale supera il 9% ufficiale, con un tasso di disoccupazione che si aggira ben oltre il 50% secondo i dati del portale Jobvision.

La societa ha comunicato che il 50% di richieste di lavoro sono state presentate solo nel mese di aprile, evidenziating una crisi strutturale senza precedenti. I costi di vita hanno subito un'esplosione inflazionistica, con prezzi per il gas, i prodotti alimentari e l'affitto che si sono moltiplicati. L'inflazione ha raggiunto livelli storici, costringendo i cittadini a prendere prestiti per sopravvivere e a posticipare importanti traguardi della vita familiare.

La mancanza di reddito stabile ha reso impossibile per molte famiglie mantenere standard di consumo precedenti alla crisi. Le imprese tradizionali e i servizi essenziali sono costretti a chiudere o a ridurre drasticamente le attività. La chiusura dei negozi tradizionali durante il periodo di Nooruz ha lasciato le strade di Teheran vuote, con le persone che passano davanti a negozi quasi desolati.

La mancanza di lavoro ha generato depressione psicologiche profonde, con molti lavoratori che si sentono impotenti e senza speranza. La disconnessione dalle reti globali ha compromesso i servizi di trasporto e la logistica, con le aziende che perdono clienti a causa delle interruzioni. L'ingegnere Rasoul, un esempio emblematico, ha visto il suo lavoro di ingegnere tecnologico distrutto quando le reti di comunicazione sono state interrotte.

La sua azienda ha perso clienti uno per uno, costringendolo a cercare alternative come Snapp per sopravvivere. I lavoratori hanno perso non solo il loro posto di lavoro principale ma anche le loro reti di sicurezza sociale e di supporto. La mancanza di reddito ha reso impossibile per molte famiglie mantenere standard di consumo precedenti alla crisi.

La mancanza di lavoro ha generato depressioni psicologiche profonde, con molti lavoratori che si sentono impotenti e senza speranza. Le sanzioni hanno creato un circolo vizioso in cui la mancanza di lavoro porta a una carenza di risorse, che a sua volta impedisce di mantenere un livello di vita accettabile. La mancanza di lavoro ha generato depressioni psicologiche profonde, con molti lavoratori che si sentono impotenti e senza speranza.

I mercati finanziari e gli investimenti internazionali sono stati colpiti, con capitali che si ritirano a causa del rischio geopolitico e dell'instabilità economica. Gli investitori stanno valutando con cautela se il rischio di conflitto e sanzioni possa giustificare un ritorno di capitale in un paese in crisi. La situazione rimane fragile e i rischi di escalation sono sempre più evidenti per tutti gli attori coinvolti.