La Robotics eXperience avrà il suo centro operativo a Seul. Previsti una Data Factory a Gumi e poli di ricerca negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone. Samsung Electronics punta a fare della robotica uno dei pilastri della propria crescita futura.

Secondo quanto comunicato martedì dalla società e riportato dal Korea Times, la nuova Robotics eXperience Business Office, abbreviata in RX, risponderà direttamente al CEO Roh Tae-moon. La scelta mira a ridurre i passaggi decisionali e a rendere più rapida l’esecuzione dei programmi in un settore considerato strategico per le tecnologie di nuova generazione. La divisione avrà il compito di concentrare in un’unica organizzazione le capacità robotiche del gruppo.

Il suo mandato comprenderà la definizione della strategia di medio e lungo termine, lo sviluppo delle tecnologie fondamentali e la commercializzazione delle soluzioni. Samsung intende così coordinare le diverse fasi, dalla ricerca alla creazione di opportunità di business, attraverso una struttura dotata di responsabilità operative più ampie. Il centro della nuova organizzazione sarà il Seoul R&D Campus, situato nella parte meridionale della capitale sudcoreana.

Stando alla società, il campus fungerà da polo principale per le attività robotiche, mentre Samsung amplierà uffici, laboratori e altre infrastrutture destinate allo sviluppo e alla successiva applicazione commerciale delle tecnologie. La fonte non specifica la dimensione degli investimenti né indica una scadenza per il completamento dell’espansione. Una parte rilevante del progetto riguarderà la raccolta e l’elaborazione dei dati.

Samsung prevede di creare una Data Factory presso il proprio sito di Gumi, nella provincia del Gyeongsang Settentrionale. La struttura acquisirà e analizzerà informazioni provenienti da ambienti industriali reali, considerate dall’azienda un fattore competitivo essenziale per migliorare le prestazioni dei sistemi robotici e favorirne una più rapida introduzione operativa. La Data Factory lavorerà in stretto collegamento con i ricercatori del campus di Seul.

L’obiettivo dichiarato è utilizzare i dati ricavati sul campo per sviluppare l’intelligenza dei robot e abbreviare il percorso che conduce dalla sperimentazione all’impiego. Samsung non ha fornito dettagli sui primi stabilimenti coinvolti nella raccolta, sulla tipologia dei dati trattati o sui modelli di robot destinati a beneficiare inizialmente del programma. Il piano prevede anche l’estensione della rete internazionale di ricerca.

La società intende istituire poli dedicati negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone, così da accedere a competenze locali, tecnologie e sistemi dell’innovazione presenti nei tre Paesi. Il Korea Times non riferisce, tuttavia, le città scelte, il numero di ricercatori previsto o il calendario di apertura delle nuove strutture. Alla guida del Robotics Strategy Team è stato nominato Lee Dong-kun, vicepresidente esecutivo con precedenti incarichi nella strategia robotica di Hyundai Motor Group e Boston Dynamics.

Lee sarà responsabile della tabella di marcia industriale di medio e lungo periodo. La nomina segnala l’intenzione di affiancare alla ricerca tecnologica una pianificazione specifica per lo sviluppo del business, anche se la società non ha indicato obiettivi finanziari. La nuova organizzazione coinvolgerà inoltre due specialisti del mondo accademico.

Kim Hyoun-jin, professore alla Seoul National University, porterà competenze nei sistemi robotici autonomi intelligenti e nel controllo dei robot. Kim Ui-kyum, docente alla Ajou University, è invece noto per le ricerche sulle mani robotiche e sulle tecnologie di manipolazione. Samsung ha aggiunto che proseguirà il reclutamento di esperti per rafforzare sviluppo e commercializzazione.

Secondo la dichiarazione aziendale riportata dalla testata sudcoreana, la RX Business Office dovrà velocizzare l’innovazione, adattare più rapidamente le attività ai cambiamenti del mercato e sviluppare esperienze robotiche differenziate. Samsung lega la riorganizzazione anche alla ricerca di nuove occasioni commerciali e al rafforzamento della propria competitività, senza però precisare quali segmenti di clientela o categorie di prodotto avranno la priorità. Restano quindi da definire diversi aspetti operativi del progetto: risorse economiche, organico, tempi di avvio dei centri esteri e soluzioni destinate per prime al mercato.

In base alle sole informazioni diffuse dalla società, la nuova architettura organizzativa integra direzione strategica, ricerca, dati industriali e competenze accademiche. I prossimi sviluppi dovranno chiarire come questa struttura si tradurrà in prodotti, ricavi e presenza nel mercato globale della robotica.