Il rilancio industriale passa dalla manutenzione dei Trent, da risultati finanziari in forte crescita e dal confronto con Londra sul prossimo investimento strategico. Il prossimo banco di prova per Rolls-Royce sarà il ritorno nel mercato dei motori destinati agli aerei a corridoio unico. Secondo il Guardian, il gruppo aerospaziale britannico sta cercando l’appoggio del governo del Regno Unito per sostenere questa nuova fase, dopo avere concentrato risorse e gestione sulla soluzione dei problemi che avevano indebolito la sua attività principale e deteriorato i rapporti con alcuni clienti.

Il punto di partenza resta Derby, dove nella fabbrica della società un hangar vecchio di un secolo ospita le operazioni di revisione. I motori, rientrati dopo alcuni anni di servizio in diverse parti del mondo, vengono collocati verticalmente, sollevati e ruotati con gru. I tecnici separano quindi i moduli, li puliscono e, quando necessario, li sottopongono a bagni acidi prima di ripararli o sostituirli.

Una parte delicata del lavoro riguarda il nucleo del propulsore, largo circa un metro. È qui che aria e carburante vengono combinati ad alta pressione per azionare le turbine e generare la spinta necessaria a velivoli dal peso di 200 tonnellate. La descrizione della linea di manutenzione restituisce la complessità industriale di un’attività essenziale per mantenere operativa la flotta aerea mondiale.

Negli ultimi anni, tuttavia, le visite dei motori Rolls-Royce agli impianti di revisione erano diventate troppo frequenti. Stando alla fonte, i propulsori Trent hanno sofferto persistenti problemi di durata, tra cui la formazione di crepe nelle pale delle turbine. Le difficoltà hanno generato controversie con le compagnie aeree clienti e hanno pesato sul titolo di uno dei produttori britannici più conosciuti.

Il Trent 1000 rimane al centro dell’intervento correttivo. Il programma rappresenta un passaggio operativo decisivo: prima di affrontare un nuovo segmento di mercato, la società deve dimostrare di avere ristabilito affidabilità, continuità della manutenzione e controllo dei costi nella propria base installata. La svolta gestionale viene associata all’arrivo dell’amministratore delegato Tufan Erginbilgiç nel 2023.

Al suo ingresso, il manager definì Rolls-Royce una piattaforma in fiamme, una formula che segnalava la gravità delle criticità industriali e finanziarie. Tre anni più tardi, i risultati indicati dalla fonte mostrano un quadro diverso, anche se il completamento degli interventi sui motori resta ancora davanti alla società. Nel 2025 l’utile sottostante è aumentato del 40%, raggiungendo 3,5 miliardi di sterline.

Il prezzo dell’azione ha superato le 13 sterline, circa dieci volte il livello registrato tre anni prima. La rivalutazione riflette il recupero percepito dagli investitori e offre al management una posizione più solida da cui discutere il finanziamento e la governance del possibile rientro nei propulsori per velivoli a corridoio unico. Il settore farà il punto alla manifestazione aeronautica biennale di Farnborough, in programma nella settimana successiva alla pubblicazione dell’articolo, circa 30 miglia a ovest di Londra.

L’appuntamento, alternato con quello di Parigi, riunisce i vertici dell’industria in una fase favorevole ai produttori di motori: il traffico aereo continua la graduale ripresa successiva alla pandemia, mentre gli ordinativi militari sono sostenuti dall’aumento della spesa per la difesa. Secondo la fonte, la crescita degli investimenti militari è stata avviata dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022. Il governo di Keir Starmer ha inoltre pubblicato, dopo oltre un anno di discussioni, un piano per accrescere la spesa in armamenti.

Per Rolls-Royce questa dinamica si aggiunge alla domanda di generatori destinati ai data center per l’intelligenza artificiale, un’attività che ha ulteriormente sostenuto le prospettive del gruppo. Il ritorno nei motori per jet a corridoio unico resta comunque il progetto più rilevante per la futura espansione industriale. Il Guardian non specifica nella parte disponibile l’entità del sostegno richiesto a Londra, i tempi dell’investimento né la struttura dell’eventuale partecipazione pubblica.

Saranno questi gli elementi da chiarire, insieme al completamento del programma sulle pale del Trent 1000, per valutare se il risanamento possa trasformarsi in una nuova strategia di crescita.