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Lettura criticaSecondo uno studio di Startup Geeks, sempre più spesso l'obiettivo è costruire una carriera vicina ai propri valori e ideali di vita L’articolo Per gli imprenditori italiani fondare un’azienda è una scelta di vita più c…Secondo uno studio di Startup Geeks, sempre più spesso l'obiettivo è costruire una carriera vicina ai propri valori e ideali di vita L’articolo Per gli imprenditori italiani fondare un’azienda è una scelta di vita più che economica è tratto da Forbes Italia. Chi fonda un’impresa lo fa sempre più spesso per costruirsi una carriera vicina alle sue aspirazioni, ai suoi valori e al suo ideale di vita. Un fattore che pesa più dei guadagni o del mito della startup di successo.
A fotografare la tendenza è il rapporto La nuova imprenditorialità italiana, realizzato da Startup Geeks, con il patrocinio di Italian TechAlliance e InnovUp, su un campione di oltre 800 neo-imprenditori del nostro Paese. Questione di identità Nell’ultimo anno è quasi raddoppiata la quota di chi dice di voler lasciare il suo settore per intraprendere una nuova strada: dal 5,65% al 10,1%. In generale, la scelta di diventare imprenditore ha sempre meno a che vedere con il malcontento nei confronti del proprio datore di lavoro e sempre più…I segnali piu rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda.
Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. Un fatto che secondo Alessio Boceda, cofondatore di Startup Geeks, “racconta un’evoluzione profonda del concetto stesso di imprenditorialità” e “un passaggio culturale importante: non si tratta più soltanto di creare un’azienda, ma anche di trovare il proprio posto nel mondo del lavoro”.
A confermare questa interpretazione c’è l’età di chi diventa imprenditore: l’età media è di 34 anni e più della metà del campione è nella fascia 26-35. La gran parte di chi si mette in proprio non è composta, dunque, da neolaureati o giovani appena entrati nel mondo del lavoro, ma da professionisti che hanno già accumulato competenze ed esperienze. Perché si diventa imprenditori La principale ragione che spinge a diventare imprenditori, secondo la ricerca, è generare un impatto positivo.
Motivazione che, rispetto a un anno fa, cala però dal 41,9% al 36,3% e viene quasi raggiunta dal desiderio di autonomia professionale, che cresce dal 31% al 35,9%. Sempre più persone fanno impresa per sviluppare una propria idea innovativa o perché puntano a una maggiore indipendenza. Rimane bassa la quota di chi indica il guadagno quale principale ragione per avviare una propria attività: la cita solo il 6,1% deg…Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre.
I segnali piu rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.
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