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Lettura criticaLo zaino-smart, i materiali made in Italy e una governance d’eccellenza. Il gruppo degli accessori in pelle (180,5 milioni di ricavi) si attrezza per la crescita: taglia i grossisti, investe su canali diretti ed ecommer…Lo zaino-smart, i materiali made in Italy e una governance d’eccellenza. Il gruppo degli accessori in pelle (180,5 milioni di ricavi) si attrezza per la crescita: taglia i grossisti, investe su canali diretti ed ecommerce, porta l’intelligenza artificiale nei processi e nell’assistenza al clienteI segnali piu rilevanti emersi finora indicano crescita, investimenti con valori citati pari a 180,5 milioni.
Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. L’ultimo bilancio del gruppo, chiuso al 31 marzo e relativo al 2025/26, registra un fatturato di 180,5 milioni di euro.
La flessione è del 1,7%, con ebitda a 31,2 milioni e utile netto consolidato a 12,9 milioni, in crescita dell’ 11,2%. Gli interventi a cui fa cenno l’imprenditore si riferiscono ai brand Piquadro e The Bridge e principalmente alla razionalizzazione della rete vendita wholesale, a vantaggio dei canali diretti. «Una scelta necessaria per preservare e rafforzare la percezione dei brand e la loro originalità», chiosa. Il perché proprio in questo momento sia necessario ribadire il valore che c’è dentro una marca o un prodotto, per Palmieri, che ha iniziato a fare l’imprenditore della pelle poco più che ventenne, è evidente: «Viviamo nell’era della disintermediazione — ragiona —, fenomeno che tocca tutti i settori: dall’editoria alla moda, solo per fare due esempi.
Nel nostro caso, se non ti sai distinguere per il valore aggiunto di ciò che offri, il tuo brand rischia di diventare una commodity o, peggio, di “Temu-izzarsi”». Cioè di trasformarsi in uno di quei prodotti che si allineano a standard low cost e di poca qualità. «L’industria della moda è chiamata a portare …Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.
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