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Lettura criticaCosa è successo. L'Italia ha notato una svolta significativa nella politica finanziaria internazionale. Il governo norvegese ha proposto nuove norme etiche per il fondo sovrano Norges Bank Investment Management, uno dei più grandi gestitori del mondo. Queste norme potrebbero portare a investimenti di decine di miliardi di dollari nelle aziende della difesa, se l'adottazione viene avviata dal governo e dal Parlamento norvegese.
La Norvegia potrebbe autorizzare investimenti nelle aziende della difesa se adottate le nuove regole proposte dal governoLa Norvegia è stata coinvolta in un dibattito globale riguardante la sicurezza globale e la dipendenza dalla Nato. I cambiamenti nel contesto di queste questioni hanno influenzato la decisione del governo norvegese di riformare le sue norme etiche. Le nuove regole proposte dalla Commissione governativa prevedono un'eccezione per le aziende domiciliate in uno Stato dotato di armi nucleari ai sensi del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e alleate della Norvegia nella Nato.
Tra gli altri gruppi della difesa presenti nell'elenco delle esclusioni figurano Airbus, Boeing, Bae Systems, Lockheed Martin, Safran, Thales, BWX Technologies, Northrop Grumman, Fluor, General Dynamics, Huntington Ingalls Industries, Jacobs Solutions, L3Harris Technologies e L&T. Le proposte della commissione costituiranno la base per le decisioni del governo, nell'ambito di un documento programmatico annuale sul fondo sovrano che è atteso nella primavera del 2027. In attesa della proposta che è stata presentata ieri, già l'anno scorso il Parlamento norvegese aveva sospeso i disinvestimenti del fondo statale motivati da ragioni etiche accogliendo, secondo alcuni osservatori, le pressioni dell'amministrazione Usa avviate nell'era del presidente Donald Trump.
Da segnalare che più della metà degli asset del fondo Norges è investita negli Stati Uniti. Tra le modifiche proposte dalla commissione di Oslo, c’è anche una revisione dei meccanismi di trasparenza del fondo nel rendere pubbliche le ragioni dei disinvestimenti che finora venivano approvati dopo il parere del Consiglio etico di Norges. Il Consiglio etico dovrebbe essere mantenuto, ma il suo funzionamento dovrà essere riformulato per garantire una maggiore transparenza e responsabilità.
Il ministro delle Finanze Jens Stoltenberg, ex segretario generale della Nato, ha chiesto alla commissione di riesaminare le norme etiche, citando i cambiamenti nel contesto della sicurezza globale e la dipendenza della Norvegia dall'ombrello nucleare della Nato. Questa svolta in materia finanziaria rappresenta un passo importante verso la modernizzazione delle politiche internazionali, mostrando come le normative economiche possano influenzare decisamente le politiche di sicurezza globale.
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