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Lettura criticaIl memorandum integra le competenze cloud della società con l’esperienza del centro C5ISRT dell’ateneo. Tra gli obiettivi figurano attività preliminari per un sistema congiunto previsto nel 2027. Naver Cloud ha comunicato martedì di avere firmato un memorandum d’intesa con il C5ISRT Convergence Research Center di Korea University.
L’accordo era stato raggiunto lunedì a Seul e punta ad ampliare la cooperazione tra industria e università nel campo dell’intelligenza artificiale per la difesa. Le informazioni disponibili provengono da un articolo del Korea Times, che riferisce l’annuncio della società. Il valore indicato, circa 20 miliardi di won, riguarda i progetti ai quali i due partner intendono concorrere congiuntamente.
La fonte non segnala contratti già assegnati né specifica come la cifra potrebbe essere distribuita tra ricerca, sviluppo tecnologico e formazione. Non sono indicati neppure eventuali stanziamenti pubblici già approvati o impegni finanziari assunti separatamente dalla società e dall’università. La cooperazione si concentra sul C5ISRT, un insieme di funzioni che comprende comando, controllo, comunicazioni, sistemi informatici, cyber, intelligence, sorveglianza, ricognizione e acquisizione degli obiettivi.
In questo ambito Naver Cloud metterà a disposizione le proprie capacità nell’intelligenza artificiale e nel cloud computing, mentre il centro universitario contribuirà con l’esperienza accumulata nella gestione delle tecnologie per la difesa. Secondo Naver Cloud, il centro di Korea University opera nel settore da quasi quarant’anni. A dirigerlo è Kang Seok-joong, professore della Graduate School of Management of Technology dell’ateneo.
Il Korea Times lo descrive come un ricercatore di lunga esperienza nei sistemi di comando e controllo, nelle procedure di acquisizione militare e nelle politiche nazionali relative alla difesa. Uno dei passaggi previsti è la partecipazione comune al Joint Chiefs of Staff Industry-Academia-Military Cooperation Center, struttura di collaborazione tra Stato maggiore congiunto, università e imprese. Stando alla fonte, il centro rientra nei cinque poli di trasformazione della difesa attraverso l’intelligenza artificiale pianificati dal ministero sudcoreano della Difesa nazionale.
I partner intendono inoltre condurre ricerche su sistemi di comando e controllo fondati su intelligenza artificiale di grandi dimensioni. Il programma comprende attività preliminari di ricerca e sviluppo per il Korea Joint Command and Control System, progetto indicato per il 2027. La fonte non fornisce dettagli sui requisiti tecnici, sulle fasi di realizzazione o sulle amministrazioni chiamate ad adottarlo.
L’intesa si estende allo studio di una piattaforma comune per la difesa. Non sono precisati la sua architettura, il livello di integrazione con le infrastrutture esistenti o gli impieghi operativi previsti. L’annuncio colloca tuttavia la piattaforma in un quadro più ampio, nel quale capacità di calcolo, gestione dei dati e applicazioni di intelligenza artificiale dovrebbero sostenere l’evoluzione dei sistemi militari.
Una seconda linea di lavoro riguarda la preparazione del personale. Naver Cloud e Korea University prevedono programmi educativi congiunti per formare specialisti destinati all’industria della difesa. Il Korea Times non riporta il numero dei partecipanti, la durata dei percorsi, le modalità di selezione o la data di avvio.
Rimane quindi da definire come la formazione sarà collegata ai progetti tecnologici annunciati. L’amministratore delegato di Naver Cloud, Kim Yu-won, ha sostenuto che una stretta cooperazione tra forze armate, mondo accademico e industria sia necessaria per far avanzare le tecnologie militari. Secondo il dirigente, il memorandum permetterà alla società di accrescere il proprio coinvolgimento nei principali programmi della difesa e potrà contribuire alla competitività sudcoreana nel settore dell’intelligenza artificiale.
Kang Seok-joong ha affermato che i futuri scenari di combattimento si stanno orientando rapidamente verso sistemi C5ISRT basati sui dati e sull’intelligenza artificiale. Il professore ha indicato come obiettivo un modello di collaborazione capace di coprire ricerca, sperimentazione, commercializzazione e sviluppo delle competenze. Si tratta della prospettiva espressa dai promotori dell’accordo, non di risultati già conseguiti.
I prossimi sviluppi attesi riguardano la candidatura ai programmi di difesa, l’avvio della ricerca preliminare per il sistema previsto nel 2027 e la definizione delle attività sulla piattaforma comune e sulla formazione. Restano da chiarire l’effettiva assegnazione dei progetti stimati in 20 miliardi di won, il calendario operativo, le fonti di finanziamento e la ripartizione delle responsabilità tra Naver Cloud, Korea University e le strutture pubbliche coinvolte.
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