Il sondaggio Realmeter rileva un calo di 0,5 punti. Pesano stretta monetaria, Borsa e tensioni nella maggioranzaIl tasso di approvazione del presidente sudcoreano Lee Jae Myung è sceso al 48,4% questa settimana, interrompendo una sequenza di due rialzi consecutivi. Il dato emerge da un sondaggio di Realmeter commissionato dal quotidiano EKN e riportato lunedì dal Korea Times, unica fonte disponibile.

Rispetto alla rilevazione precedente, la valutazione positiva dell’operato presidenziale è diminuita di 0,5 punti percentuali. La quota di intervistati che esprime un giudizio negativo è invece aumentata di 0,3 punti, raggiungendo il 48%. La distanza è inferiore al margine di errore dichiarato per l’indagine e non consente di leggere lo scarto tra le due valutazioni come un divario statisticamente netto.

Realmeter ha condotto la rilevazione da lunedì a giovedì su un campione di 2.007 persone di almeno 18 anni. Il sondaggio presenta un margine di errore di 2,2 punti percentuali, in più o in meno, con un livello di confidenza del 95%. La fonte non fornisce ulteriori indicazioni sulla composizione del campione o sulle modalità utilizzate per raccogliere le risposte.

Il risultato arriva dopo una progressione iniziata alla fine di giugno. Nell’ultima settimana di quel mese il gradimento di Lee si attestava al 46,5%. Era poi salito al 47% nella prima settimana di luglio e al 48,9% nella seconda.

La nuova lettura al 48,4% rappresenta dunque un arretramento contenuto rispetto al dato precedente, ma mantiene il consenso sopra i livelli registrati a cavallo tra giugno e luglio. Secondo Realmeter, l’approvazione del presidente era rimasta superiore al 50% nella prima parte della settimana, per poi indebolirsi verso la conclusione della rilevazione. L’istituto ha collegato il deterioramento a una serie di fattori negativi, tra i quali l’aumento del tasso di riferimento deciso dalla banca centrale e una marcata caduta del mercato azionario.

Il sondaggista ha inoltre indicato come elemento sfavorevole le tensioni interne al partito di governo sulla proposta di sottrarre alla procura i poteri di indagine supplementare. Stando alla sua lettura, il confronto ha contribuito a ridurre il sostegno tra gli elettori quarantenni e tra quelli di orientamento liberale. La fonte non quantifica separatamente l’effetto attribuito alla politica monetaria, alla Borsa e allo scontro nella maggioranza.

Il quadro politico è completato da una seconda indagine realizzata da Realmeter. In questa rilevazione, il sostegno al Partito Democratico di Corea, al governo, è diminuito di 1,7 punti percentuali rispetto alla settimana precedente, fermandosi al 43,1%. Il calo del partito risulta quindi più ampio, in termini di punti percentuali, rispetto alla flessione registrata dal presidente.

Nello stesso sondaggio, il principale partito di opposizione, il People Power Party, ha guadagnato 1,9 punti percentuali, raggiungendo il 40%. Il Korea Times non riporta, nel materiale disponibile, dimensione del campione, periodo di raccolta e margine di errore specifici di questa seconda rilevazione. I dati descrivono pertanto un consenso presidenziale sostanzialmente stabile su base settimanale, dopo il recupero osservato nelle due settimane precedenti, ma accompagnato da un avvicinamento tra valutazioni positive e negative.

Sul piano dei partiti, la contemporanea flessione della forza di governo e l’avanzata dell’opposizione segnalano invece un restringimento più evidente delle distanze. Resta da verificare se il calo rilevato nella parte finale della settimana proseguirà nelle prossime indagini o se sarà riassorbito. Saranno inoltre necessarie nuove rilevazioni per valutare la durata dell’impatto associato da Realmeter alla stretta monetaria, alla discesa del mercato azionario e alle tensioni sulla riforma dei poteri investigativi della procura.