Il Cipnes Gallura guida una strategia di internazionalizzazione che punta a superare il turismo di lusso per diventare un ecosistema produttivo globaleIl progetto nasce con l'obiettivo di trasformare la leadership internazionale nel mondo dello yachting in una nuova infrastruttura economica del mare. Secondo la fonte Forbes Italia, l'obiettivo è superare il modello della destinazione per armatori e turismo di lusso per diventare un ecosistema capace di attrarre capitali, sviluppare competenze, sostenere la cantieristica e generare nuove filiere produttive legate alla blue economy. Il percorso vede il Cipnes Gallura come soggetto attuatore per lo sviluppo, la promozione internazionale delle imprese, il marketing territoriale e la realizzazione della Fiera Nautica di Sardegna, diventata una piattaforma di riferimento per il dialogo tra industria, mercati e investitori.

La societa ha comunicato che il progetto si inserisce nel quadro normativo regionale definito dall'articolo 10, comma 6, della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12, modificato dall'articolo 16 della legge regionale 11 settembre 2025, n. 24. La nautica rappresenta una straordinaria opportunità per la Sardegna perché mette insieme turismo di alta gamma, manifattura, tecnologia, formazione e capacità di attrarre investimenti. Secondo Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura, l'obiettivo è creare un collegamento stabile tra le imprese sarde e i mercati internazionali, portando le nostre aziende all'estero e, allo stesso tempo, portando nell'isola capitali, imprese e competenze.

Il cuore della strategia è la Fiera Nautica di Sardegna, che a Olbia ha assunto un ruolo sempre più rilevante come piattaforma di incontro tra il sistema produttivo regionale e il mercato globale. La manifestazione, che a Olbia ha assunto un ruolo sempre più rilevante come piattaforma di incontro tra il sistema produttivo regionale e il mercato globale, ha confermato la crescita della manifestazione, con circa 150 espositori, oltre 250 imbarcazioni e più di 100 relatori tra aziende italiane e internazionali. La quinta edizione, dal 7 al 10 maggio, ha confermato la crescita della manifestazione, con circa 150 espositori, oltre 250 imbarcazioni e più di 100 relatori tra aziende italiane e internazionali, startup, università, centri di ricerca, istituzioni e operatori finanziari.

Durante l'evento è stato presentato anche 'La Repubblica Marinara', il primo evento dedicato alla nuova imprenditoria italiana, coinvolgendo talenti under 30 di una generazione chiamata a interpretare il futuro della nautica. La Fiera Nautica di Sardegna, che a Olbia ha assunto un ruolo sempre più rilevante come piattaforma di incontro tra il sistema produttivo regionale e il mercato globale, ha progressivamente ampliato la propria identità: non più soltanto un salone espositivo, ma un laboratorio dedicato al futuro dell'economia del mare, con un confronto su innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, nuovi carburanti e formazione. Gli sviluppi attesi per il futuro della nautica sarda dipendono dalla capacità del Cipnes Gallura di mantenere questo collegamento stabile tra le imprese e i mercati internazionali.

Se il piano di internazionalizzazione riesce a generare nuovi investimenti e competenze, la Sardegna potrebbe diventare un hub globale per la blue economy, trasformando il mare in una nuova industria che supera il tradizionale modello di turismo di lusso.