BMag Signal · In 30 secondi
Lettura criticaSecondo il Korea Times, l’indagine europea ha rilevato giocattoli e cosmetici non sicuri, merci contraffatte e inserzioni rimaste accessibili per settimane. BRUXELLES — L’Unione europea ha inflitto ad AliExpress una multa di 550 milioni di euro, circa 630 milioni di dollari, per avere consentito sulla propria piattaforma la vendita di prodotti illegali. Il provvedimento è stato annunciato lunedì ed è, secondo il Korea Times, la maggiore sanzione applicata finora in base al Digital Services Act, la normativa comunitaria sui servizi digitali.
Le contestazioni comprendono la presenza di giocattoli non sicuri e cosmetici non conformi. Stando all’unica fonte disponibile, durante l’indagine Bruxelles ha individuato articoli che non rispettavano gli standard ambientali e di sicurezza dell’Unione. L’istruttoria, avviata nel marzo 2024, ha esaminato anche le procedure utilizzate dal rivenditore online per riconoscere e rimuovere le offerte illecite.
La valutazione europea non si è limitata ai prodotti presenti nel catalogo. Le autorità hanno contestato ad AliExpress l’efficacia complessiva dei controlli, sostenendo che la società avesse sovrastimato la capacità dei propri sistemi di individuare ed eliminare le inserzioni illegali. Secondo quanto riferito, in diversi casi le merci già identificate come illecite sarebbero rimaste disponibili per alcune settimane.
Prima della rimozione, alcuni di questi prodotti sarebbero inoltre comparsi tra i suggerimenti rivolti agli utenti. La circostanza indica, secondo la ricostruzione riportata dal Korea Times, una carenza nel coordinamento tra le attività di verifica e i meccanismi automatici di raccomandazione. Le offerte potevano quindi continuare a ottenere visibilità mentre erano ancora accessibili sulla piattaforma.
Un alto funzionario europeo citato dalla testata ha affermato che milioni di prodotti potevano ricomparire dopo la cancellazione. La fonte non precisa quanti articoli siano stati effettivamente rimessi in vendita, né il periodo al quale si riferisca questa stima. Bruxelles ha segnalato anche che alcuni operatori coinvolti nella commercializzazione di merci illegali riuscivano a mantenere attivi i propri account.
Un altro capitolo dell’indagine riguarda la contraffazione. L’Unione europea ha giudicato inadeguate le misure adottate da AliExpress per ostacolare la vendita di falsi. In particolare, il sistema obbligatorio di autorizzazione dei marchi è stato ritenuto inefficace e dotato di personale insufficiente.
Queste debolezze, secondo le conclusioni comunitarie riferite dalla fonte, consentivano ai commercianti di eludere con facilità le verifiche.«I rischi devono essere individuati e affrontati sistematicamente» per permettere ai consumatori di acquistare online in sicurezza, ha dichiarato Henna Virkkunen, responsabile europea per le politiche tecnologiche. Nella nota citata dal Korea Times, Virkkunen ha aggiunto che l’Ue intende applicare questo criterio ad AliExpress e ha chiesto alla piattaforma di intervenire sulle carenze riscontrate. Il provvedimento interessa un mercato centrale per la società.
Secondo un alto funzionario europeo citato nell’articolo, l’Unione rappresenta il maggiore mercato di AliExpress. La fonte non fornisce tuttavia dati sui ricavi realizzati nell’area, sul numero degli utenti europei o sull’incidenza delle vendite comunitarie rispetto alle attività complessive del gruppo. Il Digital Services Act impone alle piattaforme digitali di maggiori dimensioni, comprese le reti sociali e i rivenditori online, di valutare i rischi associati ai propri servizi e adottare misure per limitarli.
Nel procedimento su AliExpress, l’attenzione si è concentrata sulla sicurezza e sulla legalità dei prodotti, sul contrasto alla contraffazione e sulla capacità di impedire che offerte già cancellate tornassero disponibili. La multa segna un passaggio rilevante nell’applicazione delle regole europee alle grandi piattaforme. Gli elementi riportati riguardano sia la prevenzione, attraverso la verifica dei venditori e dei prodotti, sia la risposta successiva alla scoperta di una violazione.
La permanenza online delle merci, la loro possibile raccomandazione e la ricomparsa delle inserzioni sono state considerate parti dello stesso problema di controllo. Nella fonte non compare una replica di AliExpress alle contestazioni e non sono indicate eventuali iniziative legali contro la decisione. Non vengono precisati neppure i termini entro i quali la società dovrà attuare gli interventi richiesti.
Restano quindi da chiarire le modalità con cui la piattaforma adeguerà i sistemi di rilevamento, rafforzerà le verifiche sui marchi e impedirà ai venditori irregolari di continuare a operare.
Le notizie che contano, ogni mattina.
Ricevi una selezione ragionata di business, mercati e innovazione.