Un Analisi approfondito degli effetti della guerra con l'Iran su sistemi energetici mondiali.- L'analisi di BloombergNef sugli effetti prodotti nei diversi sistemi energetici mondiali dai primi sei mesi del conflitto emerge come una delle indicazioni emergono. L'Europa rimane tra le aree più esposte: quasi la metà delle importazioni di jet fuel dell’Ue e circa un quinto di quelle di diesel transitano attraverso lo Stretto di Hormuz. [Esempio di fonte] Fonte: Repubblica Data: 31 Agosto 2026 Testo: Leggi in app Seguici su Discover La guerra cambia la transizione: l’europeo resiste con le rinnovabili di Vito de Ceglia Sei mesi di conflitto con l’Iran ridisegnano gli equilibri energetici globali. Nell’Ue le fonti pulite attenuano lo shock del gas, mentre dalla Cina all'Africa fino all'Asia cresce il legame tra decarbonizzazione e sicurezza energetica- I dati più recenti mostrano un divario ancora più netto: nel 2026 la quota mensile di eolico e solare è arrivata a sfiorare il 40%, mentre quella del gas si è attestata intorno al 20%.

Insieme alla riduzione della domanda, questa crescita ha contribuito ad attenuare la trasmissione dello shock del gas ai prezzi dell'elettricità.- Secondo BloombergNef, i governi si sono concentrati soprattutto sulla protezione di famiglie e imprese dall'aumento dei costi, più che sull'accelerazione verso fonti alternative. Una strategia efficace nell'immediato, ma che rischia di ridurre gli incentivi a diminuire il consumo di combustibili fossili e aumentare la pressione sui bilanci pubblici.- La Germania rappresenta un'eccezione: Berlino ha aumentato di 12 GW i volumi delle aste per l'eolico onshore in risposta alla crisi. Bnef ritiene che altri Paesi europei possano mantenere, se non aumentare, le proprie ambizioni sulle rinnovabili per rafforzare la resilienza energetica.- L'Eropa rimane tuttavia difensiva nella sua politica energetica.

Nonostante la crescita delle rinnovabili, la dipendenza dai combustibili fossili importati rimane elevata. Ma questo scenario potrebbe cambiare con una maggiore attenzione alle tecnologie pulite da parte degli investitori privati ed entrate aziendali.-Secondo quanto riportato dalla Repubblica, l’Europa affronta lo shock con qualche difesa in più rispetto alla crisi innescata dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Eppure, secondo quanto riportato da repubblica, l’europeo resiste con le rinnovabili.

Insieme alla crescente domanda di energia pulita, questa resistenza sta rendendo il sistema elettrico europeo meno esposto alle oscillazioni del gas.- Queste tendenze sono segnalate anche dal sito BloombergNef, che analizza approfonditamente gli effetti prodotti nei diversi sistemi energetici mondiali dai