Leggi in app Seguici su Discover Italia, Ing vede il Pil in frenata. Bene l'attenzione ai conti pubblici di Luigi dell'Olio Energia più cara, tassi e fine della spinta del Pnrr pesano sulle prospettive di crescita. Per l'economista Paolo Pizzoli l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo cambierebbe poco i margini di bilancio, ma potrebbe incidere sui tempi delle elezioni 06 Ottobre 2026 alle 17:44 3 minuti di l…La Banca d'Italia ha previsto un rallentamento dell’economia italiana nel 2026, con un crescito del PIL di circa 0,9%.

In seguito, il PIL si fermerà al 0,7% nel 2027. Le valutazioni sui conti pubblici sono state presentate a Milano durante un incontro dedicato alle prospettive dell’economia e dei mercati. L'economista Paolo Pizzoli, senior economist di Ing, ha analizzato la situazione e ha notato che la scelta di una politica di bilancio prudente è dovuta alla consapevolezza dei rischi legati al debito, tornati in primo piano con l’aumento dei rendimenti e le tensioni sui mercati interessanti la Francia.

Conti pubblici e calendario elettorale “Alla luce di quanto sta accadendo sui mercati alla Francia, il governo ha allestito un piano all'insegna della prudenza”, osserva l'economista. La speranza, aggiunge, è che “l’interlocuzione in atto con la Commissione UE possa portare a una sorpresa in termini di uscita dalla procedura per deficit eccessivo” nel corso del 2027. Un esito che, nella sua analisi, dipenderebbe anche dalla conferma di un deficit sotto il 3% del PIL nei dati del 2026 e dall’interlocuzione con Bruxelles sull’utilizzo della flessibilità per difesa ed energia.

Il presidente della Repubblica ha dichiarato: "Il PIL non può continuare a crescere senza conseguenze". Questo ha avuto un impatto negativo sulla politica economica italiana, causando un rallentamento nell'attività industriale e nell'energia. L'economista Luigi dell'Olio Energia ha rilevato che la politica di bilancio è stata influenzata da fattori esterni come i cambiamenti climatici e la crescente pressione sulle energie alternative.

Questo ha portato a una tendenza verso la prudenza nelle decisioni economiche. Le elezioni sono prossime e l'economista Paolo Pizzoli ha notato che l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo potrebbe essere un modo per accelerare eventualmente le elezioni.