Dopo gli stipendi, la disponibilità mensile legata al FAAC sarebbe passata da circa 100 milioni a oltre 10,7 miliardi di nairaLe risorse mensili a disposizione dello Stato di Imo attraverso il Federation Account Allocation Committee, dopo il pagamento degli stipendi, sarebbero aumentate da circa 100 milioni di naira nel 2020 a oltre 10,7 miliardi. Lo ha dichiarato il governatore Hope Uzodimma, che, secondo BusinessDay NG, ha ricondotto il cambiamento alle riforme economiche promosse dal presidente nigeriano Bola Tinubu e, in particolare, alla rimozione del sussidio sui carburanti. Le cifre sono state presentate alla Government House di Owerri durante un incontro con i membri del Renewed Hope Ambassadors the Media Team.

Stando all’unica fonte disponibile, il gruppo aveva visitato alcuni progetti infrastrutturali realizzati nello Stato. Uzodimma ha utilizzato l’occasione per descrivere l’evoluzione finanziaria di Imo e inserirla nel più ampio programma di trasformazione economica avviato dal governo federale. Il governatore ha fissato il punto di partenza al 15 gennaio 2020, giorno del suo insediamento.

Nella sua ricostruzione, al ritorno da una riunione del FAAC, l’Accountant-General dello Stato gli comunicò che, una volta corrisposti gli stipendi, rimanevano soltanto 100 milioni di naira. Il racconto delinea un’amministrazione con margini finanziari ridotti per sostenere servizi, investimenti e altre attività pubbliche, anche se la fonte non offre ulteriori dettagli sul bilancio di quel periodo. Il FAAC è il meccanismo attraverso il quale vengono distribuite tra governo federale, Stati ed enti locali le risorse del conto della federazione.

Uzodimma sostiene che la quota mensile disponibile per Imo sia cresciuta sensibilmente dopo l’eliminazione del sussidio sui carburanti. La relazione tra la misura federale e l’aumento delle assegnazioni è presentata come una valutazione del governatore: nel materiale pubblicato da BusinessDay NG non compaiono serie storiche o documenti finanziari che consentano di esaminarne autonomamente l’andamento. Il miglioramento rivendicato riguarda anche la capacità dello Stato di raccogliere risorse proprie.

Secondo Uzodimma, le entrate generate internamente sarebbero passate da meno di 400 milioni di naira a quasi 6 miliardi al mese. La fonte non precisa quali imposte, tariffe o interventi amministrativi abbiano alimentato l’incremento, né indica quando sia stato raggiunto il nuovo livello. Non è quindi possibile distinguere, sulla base delle informazioni disponibili, il contributo delle riforme locali da quello del mutato contesto nazionale.

Un terzo elemento riguarda l’indebitamento. Il governatore ha affermato che il debito dello Stato di Imo è sceso dai 287 miliardi di naira del 2020 a meno di 90 miliardi. Anche in questo caso BusinessDay NG riporta le cifre come dichiarazioni di Uzodimma, senza fornire una verifica esterna.

Non sono indicate la composizione delle passività, le scadenze, le condizioni dei finanziamenti o le operazioni attraverso le quali sarebbe stata realizzata la riduzione. Nel loro insieme, i dati descrivono un cambiamento rilevante nella struttura finanziaria dello Stato: più trasferimenti federali, una maggiore raccolta interna e un debito più contenuto rispetto alla situazione ereditata nel 2020. Restano però distinti i piani della gestione locale e della politica economica nazionale.

Uzodimma li ha presentati come parti della stessa traiettoria, attribuendo alla presidenza Tinubu un ruolo determinante nell’ampliamento delle risorse disponibili. Tinubu è entrato in carica il 29 maggio 2023. Secondo il governatore di Imo, il presidente aveva già una chiara consapevolezza delle misure necessarie per riposizionare la Nigeria e ha iniziato a introdurle subito dopo l’insediamento.

Si tratta di una valutazione politica espressa da un esponente favorevole all’amministrazione federale, nel contesto di un incontro con un gruppo che porta nel nome il programma Renewed Hope associato alla presidenza. Uzodimma ha inoltre invitato i nigeriani ad avere pazienza durante l’attuazione delle riforme. Per rappresentare il percorso del Paese ha richiamato la vicenda degli israeliti narrata nel libro dell’Esodo, collegando le difficoltà del cambiamento alla necessità di riconoscere i risultati ottenuti.

Il riferimento religioso ha rafforzato il messaggio politico del governatore, orientato a sostenere la continuità della strategia intrapresa da Tinubu. La portata effettiva della svolta finanziaria dipenderà da elementi che la fonte non chiarisce: la destinazione delle maggiori assegnazioni, la stabilità delle entrate interne, la natura del debito ancora in essere e il rapporto tra nuove risorse e progetti infrastrutturali. In assenza di bilanci, serie comparabili o valutazioni indipendenti nel contenuto disponibile, il quadro rimane fondato sulle dichiarazioni di Uzodimma.

Saranno questi dettagli a consentire di valutare se il miglioramento indicato sia strutturale e sostenibile nel tempo.