Le disuguaglianze nel Regno Unito mettono in luce le fratture nell’economia dei consumi, con la spesa in affanno e un calo dei risparmi tra i più poveri. Un «rimbalzo Burnham», il sole e un ottimo cammino della nazionale inglese di calcio maschile ai Mondiali. Le disuguaglianze nel Regno Unito mettono in luce le fratture nell’economia dei consumi, con la spesa in affanno e un calo dei risparmi tra i più poveri.

Un «rimbalzo Burnham», il sole e un ottimo cammino della nazionale inglese di calcio maschile ai Mondiali. Potrebbe essere il momento della svolta per l’economia britannica dei consumi, in difficoltà, oppure l’ennesima falsa partenza per il motore della crescita del Regno Unito, che procede a singhiozzo? La scorsa settimana la società di analisi GfK ha attribuito al ritorno di Andy Burnham nella politica di Westminster l’aumento, a giugno, della fiducia dei consumatori britannici al ritmo mensile più rapido da quasi tre… Le disuguaglianze nel Regno Unito mettono in luce le fratture nell’economia dei consumi, con la spesa in affanno e un calo dei risparmi tra i più poveri.

Un «rimbalzo Burnham», il sole e un ottimo cammino della nazionale inglese di calcio maschile ai Mondiali. Potrebbe essere il momento della svolta per l’economia britannica dei consumi, in difficoltà, oppure l’ennesima falsa partenza per il motore della crescita del Regno Unito, che procede a singhiozzo? La scorsa settimana la società di analisi GfK ha attribuito al ritorno di Andy Burnham nella politica di Westminster l’aumento, a giugno, della fiducia dei consumatori britannici al ritmo mensile più rapido da quasi tre anni.

Continua a leggere… I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: contano la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.

Potrebbe essere il momento della svolta per l’economia britannica dei consumi, in difficoltà, oppure l’ennesima falsa partenza per il motore della crescita del Regno Unito, che procede a singhiozzo? La scorsa settimana la società di analisi GfK ha attribuito al ritorno di Andy Burnham nella politica di Westminster l’aumento, a giugno, della fiducia dei consumatori britannici al ritmo mensile più rapido da quasi tre anni. La maggior parte del miglioramento è stata determinata dalle valutazioni dei consumatori sulle prospettive dell’economia britannica: il giudizio sull’ultimo anno è salito di 10 punti e quello sui prossimi 12 mesi di otto punti. «La sensazione di un nuovo inizio dopo la nomina di un nuovo primo ministro spiega sicuramente parte di questo rimbalzo», ha affermato GfK.

Per l’economia nel suo complesso è importante che le casse continuino a battere: i consumi delle famiglie rappresentano circa il 60% dell’intera economia e costituiscono la linfa vitale dei centri commerciali cittadini, dei fornitori di servizi, delle imprese edili e dei produttori in tutto il Paese. Burn… A dare ulteriore slancio, il tasso generale d’inflazione è sceso più del previsto, al 2,6%. Tuttavia, quando si parla dei consumatori britannici, la situazione è più complessa di quanto appaia a prima vista.

Visualizza l’immagine a schermo intero. La disoccupazione giovanile è al livello più alto da un decennio. Fotografia: Philip Toscano/PAD… Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: contano la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre.

I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.