La semplicità del regime forfettario ha suscitato grande interesse, ma la permanenza dipende dalle soglie di ricavo stabilite dalla legge. Il regime forfettario è una scelta fiscale diffusa tra liberi professionisti e piccole imprese, con semplificazioni contabili, imposte sostitutiva e meno adempimenti. Non sorprendono i dati del Ministero dell' Economia e delle Finanze relativi al secondo trimestre del 2026: quasi 65 mila nuovi aderenti, pari al 48,7% delle nuove Partite IVA aperte nel periodo, con un incremento del 2,5% rispetto all'anno precedente.

Il punto di forza del regime forfettario è certamente la sua semplicità, ma la permanenza è legata a soglie d'incasso stabilite dalla legge: superare il limite massimo di ricavi, infatti, comporta la fuoriuscita dal regime dall'anno successivo o l'esclusione immediata in corso d'anno, se si oltrepassano tetti più elevati. Mantenere il controllo dei ricavi percepiti è quindi fondamentale, per evitare lo sforamento della soglia, con le conseguenze descritte. Fatture in Cloud, il software di fatturazione elettronica e gestione dell’attività pensato per le partite IVA forfettarie, consente di verificare in tempo reale i ricavi e i compensi percepiti in corso d'anno e di ricevere avvisi quando ci si sta avvicinando – o si sta superando – il limite per restare nel regime agevolato.

Soglie del regime forfettario: cosa si rischia superando i limiti L'accesso e la permanenza nel regime forfettario sono subordinati al rispetto di una soglia di riferimento, vale a dire il limite massimo di ricavi e compensi pari a 85 mila euro annui calcolato secondo il principio di cassa, facendo riferimento ai soli importi effettivamente incassati nel periodo d'imposta. Superare questo limite comporta delle conseguenze precise, che variano in base all'entità dello sforamento che si è verificato nel corso dell'anno: lo sforamento compreso tra 85 mila e 100 mila euro comporta la decadenza dal regime forfettario, anche se non immediata: i benefici del regime forfettario vengono mantenuti per l'anno in corso e il passaggio al regime ordinario avviene a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo; lo sforamento superiore a 100mila euro, invece, genera la decadenza con effetto immediato e il contribuente è tenuto sia ad applicare l'IVA a partire dalla fattura che segna il superamento della soglia, sia a rientrare nel regime ordinario per l'anno d'imposta in corso. I rischi del monitoraggio manuale dei ricavi Conoscere la stima aggiornata dell’ammontare degli incassi, quindi, rappresenta una strategia efficace per prevenire contestazioni fiscali, ricalcoli dell’imposta e adempimenti correttivi necessari per rimediare a errori e omissioni: può capitare, ad esempio, di aver versato meno imposte o di non aver versato gli acconti e i saldi giusti, situazioni che devono essere regolarizzate.

Un monitoraggio digitale, come quello offerto da Fatture in Cloud, permette di evitare questi problemi attraverso la gestione automatica delle soglie elettronica, garantendo un controllo continuo sui ricavi e aiutando a evitare lo sforamento della soglia. Il software di fatturazione elettronica egestione dell’attività pensato per le partite IVA forfettarie offre ulteriori vantaggi: facilita la gestione delle transazioni, consente di verificare in tempo reale i compensi e i ricavi percepiti, e garantisce una riduzione significativa delle costi fiscale. Inoltre, il software offre un servizio di assistenza tecnologica continua, che include supporto alle eventuali domande e soluzioni per problemi di integrazione con altri sistemi di fatturazione e contabili.