La strategia di Francesco Macrì per una Europa più forte e autonomaLa situazione di guerra latente che oggi affligge l'Italia rappresenta un buon motivo per investire in difesa. Con l'avvento di cyberattacchi crescenti, come quelli sostenuti dal ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, è evidente che la protezione della nazione deve essere un compito prioritario. Inoltre, la necessità di una difesa comune è dovuta al fatto che le frontiere tra ambiti militare e civile stanno perdendo la loro definizione tradizionale.

È necessario creare economie di scala e lavorare insieme con partner internazionali per garantire una sicurezza globale. Nel contesto di questa riflessione, Macrì ha proposto di sviluppare una strategia di "rinascimento industriale" basata sulla ricerca e innovazione. Questo approccio mirava a portare Leonardo alla sua prima realtà manifatturiera italiana dopo il declino dell'automotive.

L'investimento in tecnologie avanzate come la robotica e l'intelligenza artificiale è considerato cruciale per mantenere la competitività delle industrie italiane e farne parte di un futuro prospettico. Il presidente di Leonardo ha anche parlato di una "rivoluzione pari a quella del motore a scoppio, l'energia elettrica e internet", evidenziando la necessità di cavalcare l'intelligenza artificiale se si vuole evitare di diventare sudditi tecnologici. Questo concetto sembra rafforzare la tesi di Macrì secondo cui la crescita industriale italiana può essere stimolata attraverso la ricerca e l'innovazione.

La situazione italiana non è un caso isolato: molte altre grandi aziende europee stanno investendo in settori come la sicurezza e la spazio, mostrando la necessità di una politica di investimenti che abbia come obiettivo la costruzione di una Europa più forte e autonoma. Le regioni italiane sono state ben collocate da Macrì come luoghi ideali per la realizzazione di questo progetto di difesa comune, dove le competenze manifatturiere sono altissime rispetto al resto d'Italia. Inoltre, i 15 centri regionali italiani rappresentano un vantaggio competitivo enorme rispetto alle frontiere tradizionali, dove la distrettualità e la parcellizzazione sono considerate un aspetto patologico.

Infine, la città di Napoli ha ospitato numerosi interventi durante il City Talks, tra cui quelli di Vinicio Vigilante (GSE), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Piero De Luca (Pd), Marco Mezzaroma (Sport e Salute) e Antonio Savarese (Acen). Questi eventi hanno dimostrato la grande importanza delle discussioni sulle politiche di difesa e sicurezza nel contesto di un futuro globale sempre più cambiante. Con queste dichiarazioni, Macrì ha evidenziato la necessità di investire nella difesa comune europea e nell'innovazione industriale italiana, mostrando la sua volontà di portare a termine questa strategia di "rinascimento industriale".

Questo approccio mirava a far sì che Leonardo diventasse la prima realtà manifatturiera italiana dopo l'automotive, rafforzando la sua posizione come leader in ambiti come la sicurezza e la spazio.