Il proprietario britannico di magazzini afferma che il consiglio di amministrazione raccomanda all’unanimità di accettare la «migliore e definitiva offerta» Il consiglio di amministrazione del proprietario britannico di magazzini Segro ha fatto marcia indietro e ha dichiarato che sarebbe disposto ad accettare un’acquisizione da 14 miliardi di sterline da parte di Segro… Il proprietario britannico di magazzini afferma che il consiglio di amministrazione raccomanda all’unanimità di accettare la «migliore e definitiva offerta» Il consiglio di amministrazione del proprietario britannico di magazzini Segro ha fatto marcia indietro e ha dichiarato che sarebbe disposto ad accettare un’acquisizione da 14 miliardi di sterline da parte della più grande rivale statunitense di Segro, Prologis, in un’operazione che sarebbe una delle maggiori acquisizioni straniere di una società quotata nel Regno Unito. Nell’ultimo colpo inferto alla travagliata Borsa di Londra, Segro ha dichiarato in una nota che il suo consiglio di amministrazione aveva «concluso all’unanimità» che avrebbe raccomandato ai propri azionisti di accettare quella che Prologis ha definito… Il proprietario britannico di magazzini afferma che il consiglio di amministrazione raccomanda all’unanimità di accettare la «migliore e definitiva offerta» Il consiglio di amministrazione del proprietario britannico di magazzini Segro ha fatto marcia indietro e ha dichiarato che sarebbe disposto ad accettare un’acquisizione da 14 miliardi di sterline da parte della più grande rivale statunitense di Segro, Prologis, in un’operazione che sarebbe una delle maggiori acquisizioni straniere di una società quotata nel Regno Unito. Nell’ultimo colpo inferto alla travagliata Borsa di Londra, Segro ha dichiarato in una nota che il suo consiglio di amministrazione aveva «concluso all’unanimità» che avrebbe raccomandato ai propri azionisti di accettare quella che Prologis ha definito la sua «migliore e definitiva offerta», presentata poche ore prima di una scadenza.

Continua a leggere... I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre.

Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. Nell’ultimo colpo inferto alla travagliata Borsa di Londra, Segro ha dichiarato in una nota che il suo consiglio di amministrazione aveva «concluso all’unanimità» che avrebbe raccomandato ai propri azionisti di accettare quella che Prologis ha definito la sua «migliore e definitiva offerta», presentata poche ore prima di una scadenza. La dichiarazione di mercoledì pomeriggio, diffusa dopo la chiusura del mercato azionario… Ciò rappresenta il 3,9% in più rispetto alla proposta precedente e un aumento del 9,5% rispetto all’offerta iniziale resa nota a giugno.

Londra perde ancora: il proprietario immobiliare del FTSE 100 Segro mancherà Continua a leggere Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di Segro avrebbero inoltre diritto a ricevere un dividendo consentito, mentre… Le sue azioni sono scese fino al 3% durante le contrattazioni mattutine a New York, prima di recuperare leggermente. Il cambio di rotta di Segro è arrivato poche ore dopo che uno dei suoi principali investitori, la norvegese Norges Bank Investment Management, aveva esortato la società britannica ad avviare un confronto con Prologis. Norges, che alla fine di giugno deteneva una quota dell’1,3% in Prologis e dell’8,3% in Segro, ha dichiarato di comprendere «la logica strategica di una combinazione».

Segro è l’acronimo di Slough Estates Group, dal nome della città alla periferia occidentale di Londra dove iniziò la propria attività come Slough Trading Company nel 1920, quando un milit… Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre. I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.