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Lettura criticaNei primi tre mesi del 2026 nel settore ci sono state acquisizioni per 370 milioni, di cui 200 hanno riguardato progetti di riconversione, dice un report di JLL Italia. L’80% degli operatori prevede di aumentare l’impeg…Nei primi tre mesi del 2026 nel settore ci sono state acquisizioni per 370 milioni, di cui 200 hanno riguardato progetti di riconversione, dice un report di JLL Italia. L’80% degli operatori prevede di aumentare l’impegno su buona parte della Penisola. «E i soldi vengono anche da Asia, Medio Oriente e Sud America», dice il ceo Alberico Radice FossatiI segnali piu rilevanti emersi finora indicano investimenti con valori citati pari a 370 milioni, 80%.
Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. Per analizzare il settore, bisogna partire da un’apparente contraddizione: «l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di hotel, ma storicamente ha una delle più basse percentuali di penetrazione di catene alberghiere», spiega Radice Fossati.
È in questa frammentazione, in cui a dominare sono strutture indipendenti a conduzione familiare, che si evidenziano le opportunità di crescita del settore. Quasi l’80% degli investitori — tra istituzionali, private equity e family office — prevede di aumentare la propria esposizione agli hotel italiani nei prossimi 12-24 mesi e il 75% di essi sono net buyer, ovvero puntano più ad acquisire che a vendere. «Il prodotto hotel è cambiato in questi anni: i clienti richiedono sempre più qualità e servizi, le tariffe si sono alzate e c’è bisogno di investimenti che una proprietà famigliare spesso non può portare avanti», dice il ceo di JLL Italia. A essere interessato al mercato italiano non è solo chi vanta già una forte presenza nel Paese, ma anche nuovi potenziali investitori.
Secondo la survey, infatti, gli operatori con un’esposizione bassa all’Italia mostrano l’interesse più significativo nell’aumentare la propria quota in portafoglio di …Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.
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