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Lettura criticaIl fondo pubblico registra un rendimento netto del 14% e prepara una nuova fase, mentre resta da definire l’entità dell’ulteriore apporto di capitale governativo. I risultati, riportati dal South China Morning Post sulla base dell’ultima relazione finanziaria della società, riguardano il secondo anno di attività della HKIC. Il veicolo, interamente controllato dallo Stato, è stato concepito come fonte di capitale paziente per accompagnare lo sviluppo economico locale e sostenere programmi con un orizzonte di lungo periodo.
La crescita dei proventi riflette, secondo i funzionari citati, il miglioramento dei rendimenti di un portafoglio che comprende più di 200 progetti. Il fondo ha ottenuto un tasso interno di rendimento netto del 14%. Il dato, secondo quanto confermato dall’amministratore delegato della HKIC durante una riunione tenuta il mese scorso dal comitato per gli Affari finanziari del Consiglio legislativo, indica che il veicolo ha evitato finora la fase iniziale di flessione comunemente osservata nei nuovi fondi di venture capital.
Tale andamento viene spesso descritto come curva a J, con risultati inizialmente negativi prima dell’eventuale maturazione degli investimenti. La relazione segnala inoltre i primi sbocchi del portafoglio sul mercato azionario. Alla fine di marzo, dieci società partecipate dalla HKIC risultavano già quotate a Hong Kong.
Più di altre trenta erano invece in attesa dell’approvazione delle rispettive domande di ammissione alla quotazione. La fonte non specifica i nomi delle imprese né indica i tempi previsti per l’esame delle richieste ancora pendenti. Per l’esercizio concluso nel dicembre 2025, la società ha registrato un utile operativo di 6,3 miliardi di dollari di Hong Kong, in progresso del 181% su base annua.
Le attività totali ammontavano a 69,7 miliardi. Questi valori, insieme all’incremento dei proventi da investimento, descrivono l’espansione finanziaria del veicolo, ma la relazione citata non fornisce nel testo disponibile una scomposizione dettagliata dei risultati per singolo progetto o settore. La HKIC ha anche indicato un effetto moltiplicatore sugli apporti di altri investitori.
Secondo il rapporto, per ogni dollaro di Hong Kong impiegato direttamente dal fondo sono stati mobilitati più di otto dollari di co-investimenti di lungo termine provenienti da soggetti privati e istituzionali. La società ha progressivamente indirizzato risorse verso comparti considerati strategici, inserendo gli investimenti in una più ampia politica di trasformazione industriale della città. Paul Chan Mo-po, segretario alle Finanze e presidente della HKIC, ha affermato che il fondo è entrato in una nuova fase di sviluppo.
L’obiettivo indicato è accelerare il collegamento tra capitale, tecnologia e talenti per contribuire alla crescita di Hong Kong. Chan ha descritto la società non soltanto come un investitore professionale orientato al mercato, ma come uno strumento per favorire l’innovazione, attrarre imprese e competenze tecnologiche internazionali e sostenere la crescita nel lungo termine. Nella valutazione di Chan, questa strategia dovrebbe rafforzare il ruolo di Hong Kong come punto di collegamento e centro di creazione di valore su scala internazionale.
Si tratta della posizione espressa dal presidente della società e riportata dall’unica fonte disponibile. Il testo non presenta valutazioni indipendenti sull’impatto economico già prodotto dagli investimenti, oltre ai risultati finanziari e ai dati sulla capacità di attirare capitali esterni comunicati dalla HKIC. La società è stata istituita alla fine del 2022 nell’ambito di un’iniziativa proposta dal capo dell’esecutivo John Lee Ka-chiu.
La sua creazione mirava a ottimizzare l’impiego delle riserve fiscali di Hong Kong attraverso il consolidamento di quattro veicoli d’investimento guidati dal governo. Al fondo è stato inoltre assegnato il compito di sostenere la trasformazione industriale e la ristrutturazione economica di lungo periodo, affiancando finalità pubbliche e criteri d’investimento orientati al mercato. La disponibilità di nuove risorse rappresenta ora uno dei passaggi attesi.
Chan ha ribadito che il governo predisporrà al momento opportuno un apporto di capitale alla HKIC. Nel bilancio più recente aveva già segnalato che il fondo aveva impiegato quasi tutta la dotazione disponibile. L’entità della possibile iniezione non è stata comunicata e resta quindi da chiarire, insieme ai tempi dell’intervento e alla futura destinazione delle risorse.
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