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Lettura criticaAccolto il ricorso della catena sudcoreana dopo l’intesa finanziaria con Meritz e la garanzia promessa dal proprietario MBK PartnersSecondo il Korea Times, Homeplus aveva depositato il ricorso lunedì contro il provvedimento del 3 luglio con cui il tribunale aveva stabilito la cessazione della procedura. La nuova decisione concede altro tempo alla società, impegnata a gestire una crisi finanziaria che ha già inciso sull’attività dei punti vendita. Il procedimento resta quindi aperto, ma soltanto entro il nuovo termine fissato dall’autorità giudiziaria.
La precedente chiusura era stata decisa perché il rivenditore non era riuscito a reperire almeno 200 miliardi di won, pari a circa 134 milioni di dollari, necessari per la ristrutturazione. La carenza di risorse aveva indotto il tribunale a ritenere non concretamente attuabile il piano di risanamento. Il nodo finanziario costituiva dunque il presupposto centrale del provvedimento adottato all’inizio di luglio.
Il quadro è cambiato dopo l’intervento di Meritz Financial Group, indicato dal quotidiano sudcoreano come il maggiore creditore di Homeplus. La scorsa settimana il gruppo finanziario ha accettato di mettere a disposizione fondi, subordinando però l’operazione a una garanzia integrale di rimborso da parte di MBK Partners. Il fondo di private equity è l’unico proprietario della catena della grande distribuzione.
Il tribunale ha spiegato che la decisione originaria dipendeva dalla mancanza di fondi e dalla conseguente impossibilità di dare esecuzione al piano. Con la disponibilità di capitale per sostenere l’operatività, l’autorità giudiziaria ha invece riconosciuto il ricorso immediato presentato dalla società. Il Korea Times non precisa nel testo l’ammontare del finanziamento concordato con Meritz né le condizioni ulteriori dell’intervento.
L’estensione non equivale alla conclusione positiva del risanamento. Consente a Homeplus di proseguire la procedura fino al 4 settembre alla luce delle risorse ora indicate come disponibili. Resta da verificare se la nuova struttura finanziaria sarà sufficiente a sostenere l’attività della catena e a rendere praticabile il piano entro la scadenza stabilita dal tribunale.
La crisi aveva già prodotto conseguenze dirette sulla rete commerciale. Stando alla stessa fonte, Homeplus ha iniziato a chiudere temporaneamente i propri punti vendita il 13 luglio, citando la scarsità di capitale operativo e le difficoltà nel mantenere in funzione i negozi. La sospensione è intervenuta dieci giorni dopo la decisione con cui il tribunale aveva inizialmente interrotto il percorso di risanamento.
La sequenza degli eventi mostra il rapido mutamento della situazione finanziaria: il 3 luglio la procedura era stata dichiarata priva delle risorse necessarie; dal 13 luglio la società aveva avviato le chiusure temporanee; la settimana successiva Meritz aveva accettato di intervenire a determinate condizioni; lunedì Homeplus aveva presentato ricorso; martedì il tribunale aveva concesso la proroga fino ai primi giorni di settembre. Al centro dell’accordo resta MBK Partners, chiamata a garantire integralmente il rimborso richiesto dal principale creditore. Il Korea Times non riporta dichiarazioni di MBK, Meritz o Homeplus sulle modalità con cui saranno impiegati i fondi, sulla riapertura dei negozi o sulle successive tappe della ristrutturazione.
La vicenda rimane pertanto affidata all’evoluzione della procedura davanti al Tribunale fallimentare di Seul. Entro il 4 settembre dovrà emergere se il finanziamento e la garanzia del proprietario permetteranno di superare la carenza di liquidità che aveva determinato la decisione del 3 luglio. Restano inoltre da chiarire i tempi della ripresa operativa dei punti vendita temporaneamente chiusi e la sostenibilità complessiva del piano.
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