Una norma che proibisce ai social media di offrire funzionalità per gli adolescenti rischia di far loro dipendere troppoLa California ha appena sottoscritto una legge che proibisce ai social media di offrire funzionalità per gli adolescenti rischio di farli dipendere troppo. Questa norma è stata richiamata dai grandi tecnici Google, Meta e TikTok, che hanno deciso di rivolgersi alla Corte per evitare l'effettivo utilizzo della legge. Il titolo di questa legge è "Assembly Bill 1709" e si riferisce a una norma che proibisce ai social media di offrire funzionalità per gli adolescenti rischio di farli dipendere troppo.

Questa norma è stata introdotta con l'intento di proteggere i bambini dal rischio di dipendenza digitale. Questo normativo è stato introdotto da un governatore chiamato Gavin Newsom, che ha dichiarato che la sicurezza dei bambini dovrebbe essere considerata come fondamentale in ogni discussione riguardante il technology. Ha detto che non si potrebbe permettere che un'azienda non regolare faccia del male ai bambini.

Tuttavia, Google, Meta e TikTok sono stati molto critici di questa normativa, dicendo che essa viola le protezioni garantite dalla prima amministrazione statunitense, la cui politica è basata sulla libertà di comunicazione. Inoltre, secondo loro, questa normativa viola anche la seconda parte del codice degli onorevoli, che protegge i social media dalle responsabilità verso i contenuti dei loro utenti. Google ha dichiarato che la sua presenza su YouTube è un'offerta di servizio di Google, mentre Meta ha dichiarato che Facebook e Instagram sono unità di Meta.

TikTok è invece una unità di ByteDance, una società di China. La California ha dichiarato che la sua legge è destinata a proteggere i bambini online e ha dichiarato che non si può permettere che un'azienda non regolare faccia del male ai bambini. La legge entrerà in vigore il 1º gennaio 2027, se non viene annullata o sospesa da un giudice.

Il governo californiano ha dichiarato che è impegnato nella difesa della legge per proteggere i bambini online, ma ha dichiarato che non si può permettere che un'azienda non regolare faccia del male ai bambini.